La
ghiacciaia di Leonardo
Entriamo nella grotta di Moncodeno sul Grignone dove il grande scienziato
osservò il singolare fenomeno delle stalagmiti ghiaccio e degli strati di neve. Un monte
dalle eccezionali caratteristiche che si specchia nel Lario ed è frequentato sia d'estate
che d'inverno. testo di Angelo Sala - fotografie di Mauro Lanfranchi
Fior di Roccia
L'esistenza curiosa di minuscole piante aggrappate alle rupi più nude e
aride dove riescono a sopravvivere con un'incredibile tenacia su polveri impalpabili
inumidite dalla rugiada. Sono in grado di ricoprirsi di delicate corolle dai più vivaci
colori che costituiscono uno spettacolo policromo eccezionale. testo e fotografie di Mario Valoti
I due laghi nascosti
Sono il Varro e il Cornalta e si celano tra i monti
scalvini, sui sentieri che possono raggiungere sia il Tornone che il più alto Tornello.
Antiche baite e pascoli nella grande cornice di due specchi d'acqua a oltre duemila metri
di quota. testo di Enzo Valenti - fotografie di Tito Terzi (Archivio Ferrari)
E da lassù ecco
Milano Un tempo, con eccezionali condizioni
meteorologiche, dal Pizzo Stella, in Valchiavenna, era possibile vedere la grande città
lombarda. Vasti panorami dalla vetta e ai piedi della piramide rocciosa la splendida e
frequentata conca dell'Angeloga.
testo e fotografie di Luca Merisio
Tra lago e fiume
Attraverso il centro storico di Sarnico, alla ricerca di testimonianze
d'arte e di storia che coprono un arco di secoli. Mentre la distesa del Sebino e il corso
dell'Oglio offrono un ambiente del tutto inconsueto che incoraggia i turisti. testo di Emanuele Falchetti - fotografie Ferrari
Comunicazione
In trincea sulle
Orobie
Con la prima guerra mondiale, sullo spartiacque tra la
Bergamasca e la Valtellina si costruì una linea fortificata con strade e mulattiere.
Testimonianze di storia che vanno in rovina ma che richiamano numerosi escursionisti
amanti della storia. testo di Franco Rho - fotografie Archivio Ferrari
La festa del
«Signurù»
La volevano distruggere ma scoppiò un terribile
temporale: ogni anno, a luglio, si tiene a Bianzano, in valle Cavallina, la processione
con la grande statua di Cristo deposto. Una scultura antichissima e una storia
affascinante, all'ombra del castello ghibellino. testo di Sandro Vavassori - fotografie di Enrico Silva
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Sasso Cavallo e Grignone
(Foto di Mauro Lanfranchi)