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  GIUGNO 2002

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EDITORIALE

L'ARTICOLO DEL MESE

 
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Valsassina: dove iniziano le Orobie
È dal monte Legnone, la cima più alta del Lecchese, che inizia la lunga dorsale che compone la catena delle montagna bergamasche. Una antica frequentazione: tra selve di castagni e pascoli, l'uomo è presente quasi ovunque.
Testo di Angelo Sala - Fotografie di Mauro Lanfranchi


Chiaravalle della Colomba:
splendori dell'Infiorata
Da quasi settant'anni, con la festa del Corpus Domini, nell'abbazia cistercense di Alseno, nel Piacentino, rinasce il coloratissimo e profumato tappeto di fiori. A padre Agostino il compito più delicato: preparare i quadri da incorniciare con i petali.
Testo di Emanuele Falchetti - Fotografie di Adolfo Bezzi


Valle Brembana: la leggenda del Cancervo
Secondo una versione diffusa, un tempo i prati di questo grande massiccio erano frequentati da numerosi cervi, dai quali il monte prese il nome. Luoghi ancora selvaggi dove non è infrequente scorgere il camoscio e dove è tornata l'aquila.
Testo e fotografie di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni

Lago di Garda: da togliere il fiato
È la strada del Ponale, costruita nell'Ottocento per collegare la val di Ledro a Riva del Garda: si snoda tra monte e lago con scenari e panorami tra i più suggestivi delle Alpi. Chiusa da tempo, ma è un patrimonio da non abbandonare.
Testo di Pino Capellini - Fotografie di Marco Mazzoleni





Monte Barro: nel giardino di Dafne
È su questa montagna, affacciata sul Lario e i laghi di Annone e Garlate, che la sezione del Cai di Milano realizzò, nel 1881, il primo orto botanico alpino d'Italia. Oltre mille specie vegetali e molti endemismi, tra cui la celebre "Dafne odorosa".
Testo di Roberta Ceriani e Marco Cantini - Fotografie di Mauro Lanfranchi

Valle Camonica: il "Picol" dei record
A dispetto del nome, questo bacino in alta val di Corteno detiene un notevole primato: è infatti il più grande e più profondo degli oltre duecento sparsi tra i monti della provincia bresciana. Un percorso ricco di attrattive naturalistiche e architettoniche.
Testo e fotografie di Diego Comensoli

Lario/Canton Ticino: al colle di Giove
Forse i romani furono i primi a utilizzare il valico di S. Jorio, nelle Prealpi comasche, tracciandovi una strada. Una lunga storia attraverso i secoli: mercanti e soldati, patrioti e fuggiaschi, senza dimenticare i contrabbandieri.
Testo di Pino Capellini - Fotografie di Luca Merisio




 


 

LE RUBRICHE

Cose belle di Lombardia pag. 1
Lettere pag. 9
Block notes pag. 13
Click di Orobie pag. 21
Alpi 2000 pag. 103
Territorio pag. 104
La buona tavola pag. 106
Rifugi e bivacchi pag. 109
Verde e viaggi pag. 111
Vita del bosco pag. 114
Flora alpina pag. 116
Stemmi e famiglie pag. 118
In libreria pag. 121
Prossimamente pag. 127
Angolo della memoria pag. 128


 
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