Val
Saviore:
Al passo dei Garibaldini
È il valico di Campo che tremila volontari attraversarono, durante
la Terza Guerra di indipendenza, per raggiungere il Trentino. Seguendo
il loro itinerario un angolo incontaminato del massiccio dell’Adamello.
Testo
di Marco Potenza - Fotografie di Davide Cenadelli
Valle
Seriana:
Gli amici del Monte Secco Sono i volontari che innalzarono la grande croce sulla cima
a 2.267 metri, ma sono anche gli abitanti di Ardesio che restaurarono
l’antica chiesetta di Cacciamali. Fin quassù arrivano famiglie,
poi c’è la valle del «Vendol» con le valanghe.
Testo di Enzo Valenti - Fotografie di Alberto Nardi
Valfurva:
Il «terribile» Confinale
Anche questa montagna, come le altre dell’alta Valtellina,
evocava ai primi esploratori immagini impressionanti. Non era solo suggestione,
ma anche il fascino di una natura prorompente. Scopriamola lungo questo
percorso che tocca anche il lago della Manzina. Testo di Angelo Sala - Fotografie di Mauro
Lanfranchi
Parco
Valtellinese:
Orobie, mille varietà Ricchissimo patrimonio naturale lungo il versante nord della
lunga dorsale dal monte Legnone al passo dell’Aprica, con 14
valli che scendono verso il corso dell’Adda. Un territorio aspro
e tra i più intatti delle Alpi, dove nacque la leggenda dell’Homo
Salvadego. Testo di Pino Capellini - Fotografie di Vincenzo
Martegani
Valle
Camonica: Venti case, un museo
Nella valle di Viso non c’è solo l’omonimo
e caratteristico borgo; più in alto si incontra Pirli, minuscola
frazione che ha mantenuto le caratteristiche di un tempo. La custodisce
l’Antonietta unica a restarci anche d’inverno. Testo di Guido Cenini - Fotografie di Diego Comensoli
Alta
Valtellina: Un piccolo tesoro
La valle del Monte, nel Livignasco, è considerata un solco
minore. Eppure custodisce una ricchezza naturalistica degna delle zone
più note, con un minuscolo rifugio che consente di spezzare in
due l’itinerario. Testo di Giuseppe «Popi» Miotti - Fotografie di Mauro
Lanfranchi
Valle
Sabbia: Il tuffo degli Olandesi
Sono i turisti che, assieme ai tedeschi, maggiormente frequentano
il lago d’Idro incastonato nei monti, tra le province di Brescia
e di Trento. Tante attrattive, dall’ambiente alle testimonianze
storiche, come la rocca d’Anfo e le antiche pievi. Testo di Emanuele Falchetti - Fotografie di Alberto Nardi
LE RUBRICHE
Cose belle di Lombardia pag. 1
Lettere pag. 9
Block notes pag. 15
Click di Orobie pag. 21
Alpi 2000 pag. 103
Territorio pag. 104
La buona tavola pag. 106
Rifugi e bivacchi pag. 109
Verde e viaggi pag. 111
Vita del bosco pag. 114
Flora alpina pag. 116
Stemmi e famiglie pag. 118
In libreria pag. 121
Prossimamente pag. 127
Angolo della memoria pag. 128