Valsassina - Un salto di luce Con una spumeggiante cascata il torrente Troggia dà spettacolo a Introbio prima di sparire sotto terra. I due volti della stagione: bagnanti d’estate, d’inverno scalatori che si arrampicano tra arabeschi di ghiaccio.
Testo di Emanuele Falchetti— Fotografie di Mauro Lanfranchi
La valle di Pinocchio Viaggio nella bottega del mastro Geppetto del 2002: a Mazzoleni, frazione di Sant’Omobono, nascono tanti burattini di legno che vanno in tutto il mondo. Da Raffaele Dolci al figlio Mauro, una tradizione di tornitori che ha vinto la battaglia contro i prodotti di massa. Testo di Pino Capellini— Fotografie di Adolfo Bezzi
Valtellina - Il «Brazadèl» dei poveri È il pane che un tempo i contadini e i montanari confezionavano con la farina di segale. La tradizione è rimasta, assieme a tante altre ricette e dolci che i valtellinesi tramandano da secoli. Testo e fotografie di Luca Merisio
Val Verzasca - Lo smeraldo ticinese La vallata è divenuta celebre dopo le scene girate dagli stunt men del film Goldeneye. C’è chi si lancia ancora con l’elastico dalla diga più alta del mondo, ma i più sono attratti dalla natura prorompente e dalle bizzarre sculture dell’acqua tra le rocce dei torrenti. Testo e fotografie di Alberto Nardi
Lecchese - L’avamposto del Resegone Il monte Magnodeno si stacca dal gruppo principale, chiudendo a mezzogiorno la conca di Lecco. Una fitta rete di sentieri offre molte occasioni agli escursionisti che ne raggiungono la vetta per ammirare il panorama e le cime tutto attorno.
Testo di Carlo Caccia— Fotografie di Mauro Lanfranchi
Bergamasco - La memoria dei «murù» Così venivano chiamati dai contadini i gelsi che con i loro filari punteggiavano l’intera pianura bergamasca. Servivano ad alimentare i bachi. Oggi, tramontata definitivamente la bachicoltura, gli ultimi esemplari rappresentano dei veri e propri monumenti nascosti tra gli edifici o isolati nei campi. Testo di Emanuele Falchetti — Fotografie di Airoldi e Adolfo Bezzi
Ceresio - La leggenda del buon casaro Antiche tradizioni rivivono al passo di San Lucio, dove d’estate i gitanti si incontrano alla chiesetta romanica salendo per la val Cavargna e anche dalla Svizzera. Ma quando nevica e la montagna è avvolta dalle nuvole è il momento delle storie degli «spalloni». Testo di Pino Capellini— Fotografie di Luca Merisio