Bregaglia - Glorie del Badile L’imponente parete granitica che si innalza tra i boschi della val Bondasca è stata per decenni teatro di grandi imprese alpinistiche, come le nuove vie aperte da Riccardo Cassin ed Hermann Bull. Oggi agli scalatori si affiancano tanti escursionisti che si accontentano di meravigliosi panorami. Testo e fotografie di Luca Merisio
Val Varrone - La processione va in costume Il Corpus Domini a Premana ricalca da secoli un copione antico: nel borgo decorato con drappi e fiori di campo, si snoda il corteo e compaiono gli abiti della tradizione. Solo un imprevisto può fermarlo: la pioggia, e tutti stanno col naso all’insù fino a pochi istanti dal via. Testo di Angelo Sala — Fotografie di Mauro Lanfranchi
Alta val Brembana - La valle fuori dalla storia Lungo il solco della val Mora, da Averara al passo di San Marco, per secoli transitarono viandanti e carovane, poi a fine ‘500 i traffici furono deviati dalla Strada Priula per Mezzoldo. E così tornò il silenzio, che continua ancora oggi.
Testo di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni — Fotografie di Battista Giupponi
Como - Belle époque sul lago Le sponde del Lario sono costellate da splendide dimore che raccontano di tempi irripetibili. Viaggio in battello per scoprirle da insolite prospettive che incantarono i protagonisti del «Grand tour».
Testo di Emanuele Falchetti — Fotografie di Luca Merisio
Valle Seriana - Quel lago chiamato Berblì Già nel ‘500 il minuscolo specchio d’acqua del Barbellino aveva richiamato l’attenzione del rettore veneto Giovanni da Lezze. Qui nasce il Serio: un grandioso ambiente, ora più apprezzabile grazie a un nuovo rifugio.
Testo e fotografie di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni
Rezia - Gli sherpa di casa nostra Sulle orme degli «sfrosadori» a Livigno, il «piccolo Tibet», regno dell’escursionismo estivo. Decine di itinerari un tempo utilizzati dai contrabbandieri, al cospetto di alcune tra le più imponenti cime delle Alpi.
Testo e fotografie di Luca Merisio
Lodigiano - Muzza, linfa della pianura Nato per irrigare, a otto secoli dalla costruzione, il canale è ancora il motore agricolo del Lodigiano. Ignorato dagli storici, lo sta riscoprendo un numero sempre maggiore di escursionisti in bicicletta.
Testo di Gabriele Bordin — Fotografie di Gabriele Bordin e Fabrizio Pavesi