Livigno - Due passi sulla luna Un mondo desolato di roccia e ghiaioni nella valle del Saliente che presenta uno degli ambienti più singolari della Alpi, animato solo dagli stambecchi. Il “Grand Canyon” della valle Rossa e un itinerario avventuroso riservato agli escursionisti più esperti.
Testo di Carlo Caccia — Fotografie di Mauro Lanfranchi
Orobie bergamasche - Il parco incompiuto Pur essendo stato istituito dalla Regione Lombardia nel 1989, tra errori e indecisioni, non è mai andato in porto. Alla esigenza di una tutela mal si è accompagnata la valorizzazione di un territorio di grande storia e ricchezze naturalistiche.
Testo di Pino Capellini — Fotografie di Luca Merisio
Val Paisco - Una scala per il cielo Questa valle secondaria è caratterizzata da un dislivello considerevole fra la testata e lo sbocco. Lo si supera in circa tre ore e all’arrivo la natura regala una delle sue gemme più preziose: un laghetto dalle acque limpidissime.
Testo e fotografie di Davide Cenadelli
Valcamonica - L’origami della Madonna grande A Demo, ogni cinque anni, si celebra una delle feste mariane più note e coreografiche della valle: il borgo si mobilita e viene tappezzato con migliaia di fiori di carta e rami di pino. Atmosfere dei secoli scorsi, quando la festa ebbe origine da un voto.
Testo di Emanuele Falchetti — Fotografie di Marco Mazzoleni
Valle Seriana - Le cinque perle del Cardeto Minuscoli specchi d’acqua tra rocce e pascoli che riflettono il cielo e le montagne di questo angolo delle Orobie. Si sale lassù dal borgo medievale di Gromo passando tra cascinali e antiche contrade.
Testo di Enzo Valenti — Fotografie di Alberto Nardi
Val Chiavenna - Una valle spumeggiante In val Bodengo abbondantissime precipitazioni alimentano torrenti impetuosi e un microclima particolarmente fresco anche d’estate. Da visitare in punta di piedi: come faceva don Giuseppe Bozzetti, “economo” spirituale di Gordona e alpinista di razza.
Testo di Carlo Caccia — Fotografie di Mauro Lanfranchi
Alta Valcamonica - Il tremila che costa poco La salita alla punta di Ercavallo, sulla dorsale tra il Bresciano e il Trentino, è un percorso che consente di dosare bene la fatica dell’escursionista. Un ambiente incontaminato d’alta montagna, tra vasti panorami e testimonianze della Grande guerra.
Testo di Luca Balotti— Fotografie di Diego Comensoli