Lario - L’altro volto della Grigna D’inverno la neve trasforma ogni angolo del paesaggio e anche la vetta più nota ai lecchesi cambia radicalmente aspetto. Soprattutto se, invece degli itinerari più battuti, si sceglie quello di Moncòdeno. Testo di Carlo Caccia — Fotografie di Mauro Lanfranchi
Bergamo - Uno sguardo dal convento Dalla sua cella Fra Galgario seppe cogliere i mutamenti della società bergamasca del ‘700 attraverso il ritratto di personaggi indagati con occhio acutissimo e spesso spietato. Divenne celebre in tutta Europa senza lasciare quasi mai la sua città, che gli dedica una grande mostra. Testo di Barbara Mazzoleni
Alta Val del Caffaro - Neve e racchette sul Blem Così, in dialetto, è chiamato il Cornone di Blumone, la vetta principale di quest’angolo del Parco regionale dell’Adamello, dove l’escursionista non trova che tranquillità e solitudine. E qui la trova di sicuro, salendo tra testimonianze e ricordi della «Guerra bianca». Testo e fotografie di Alberto Nardi
Bergamo - I mille volti della Lombardia Una delle caratteristiche principali della regione è la sua grande varietà:dalla pianura alla montagna, dai laghi e dai fiumi alla collina con un patrimonio storico, artistico, culturale che la rende unica. E anche la sua cucina offre non poche sorprese. Testo di Pino Capellini — Fotografie di Marco Mazzoleni
Orobie - Cento giorni sulla Priula Tanti sono quelli che gli escursionisti con le pelli di foca possono sfruttare per questo itinerario dal passo di San Marco lungo le valli del Bitto. Poi arriva la primavera e sugli alpeggi si comincia a pensare al famoso formaggio. Testo e fotografie di Chiara Carissoni e Lucio Benedetti
Garda - Splendori di un piccolo mondo È Gargnano, borgo di 18 frazioni, dal fascino sottile e il cui volto migliore si offre proprio d’inverno, col fuori stagione. Un passato che vive: dalle ville liberty alle testimonianze d’arte minore, tra i resti delle limonaie e gli sfolgoranti uliveti. Itinerario con i bambini. Fotografie di Davide Cenadelli — Testo di Emanuele Falchetti e Marco Potenza
Alto Lario - Le case dai tetti di paglia Sono le «masun», costruzioni usate per gli alpeggi e dalla caratteristica copertura che costituiva anche una riserva di cibo per gli ovini in caso d’emergenza. Oggi si ricorre alla lamiera, salvo qualche eccezione dove viene conservata questa singolare testimonianza. Testo di Angelo Sala — Fotografie di Paolo Boncompagni e Umberto Renzi