Engadina Nel giardino dei cervi Ogni anno in questo periodo la Val Trupchun, nel Parco nazionale svizzero, offre lo straordinario spettacolo dei grandi ungulati che si spostano a branchi. Un ambiente conservato intatto, dove l’uomo è presente solo come spettatore.
Testo e fotografie di Massimo Tognolini
Pavese Il bello al di là del Po Pur non offrendone tutte le suggestioni, l’Oltrepò richiama per molti aspetti gli angolo più noti della collina toscana. Attraverso un paesaggio dolcemente ondulato su strade poco trafficate che invitano a godere panorama e ambiente.
Testo e fotografie di Davide Cenadelli
Val Varrone Tutti insieme dai «looch» Sono gli antichi nuclei rurali dai quali si snodano le ricostruzioni di «Premana rivive l’antico». Uno spettacolo al quale partecipa l’intera comunità: non solo festa ma appassionato recupero della propria identità.
Testo di Angelo Sala - Fotografie di Mauro Lanfranchi
Sebino Sulla via dei Consoli Valeriana o Vallesiana? L’antica strada, che taglia a mezzacosta l’intera sponda bresciana del lago d’Iseo, evoca suggestioni che rimandano alla rete viaria realizzata dai romani. Da Pilzone a San Gerolamo: un balcone lungo venti chilometri affacciato sul grande specchio blu.
Testo e fotografie di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni
Mantovano Il riso dei «pilòti» Da secoli il Vialone Nano viene coltivato sulla sponda sinistra del Mincio e utilizzato in cucina secondo una ricetta che oggi è il punto di forza per il rilancio turistico della zona. Scopriamola nel paese natale di Tazio Nuvolari, il celebre «Nivola» o in una delle tante sagre. Itinerario con i bambini.
Testo di Emanuele Falchetti - fotografie di Marco Mazzoleni
Valtellina Il gigante della montagna Tra gli alpeggi di Prato Maslino e Prato Isio si incontra un faggio davvero singolare: otto metri di altezza per cinque di larghezza. È adatta anche ai bambini questa tranquilla passeggiata nel cuore del versante retico della vallata. Itinerario con i bambini Testo di Carlo Caccia -Fotografie di Mauro Lanfranchi
Val Cavallina Il buon clima dello Sparavera Grazie alla esposizione e alla quota modesta su questo monte sopra Ranzanico i contadini potevano restare tutto l’anno dedicandosi all’allevamento. Sentieri tra antiche cascine e verdi pascoli, e uno splendido panorama sul lago di Endine e sul Sebino.
Testo e fotografie di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni