Valle Seriana Sull’altopiano del sole Anche quando arrivano i primi freddi a Cavlera l’aria è mite grazie alla felice esposizione tanto che in questo angolo poco noto delle Orobie agricoltura e allevamento non sono mai venuti meno. I pannilana di Vertova e il santuario di San Patrizio.
Testo di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni - Fotografie di Angelo Gregis
Chiavenna La pietra dei «Lavec» È la steatite, nota anche come pietra ollare, che un tempo veniva utilizzata per fabbricare recipienti ideali per la cottura e la conservazione dei cibi. Una lavorazione quasi dimenticata, ma ora a Piuro sta rinascendo.
Testo di Pino capellini - Fotografie di Marco Mazzoleni
Val Malenco Tre ore da pionirei Per salire al Longoni, uno dei rifugi storici di questa zona assieme al Marinelli e alla capanna di Corna Rossa. Dopo generazioni di alpinisti, oggi è meta anche di tranquille escursioni: vasti panorami con il Disgrazia.
Testo di Marco Potenza - Fotografie di Davide Cenadelli
Lodi Bici in piazza Il centro cittadino è l’ideale per muoversi sulla due ruote: poche auto, monumenti da visitare e l’affascinante atmosfera dell’autunno padano. Noleggi gratuiti, un ufficio apposta per i ciclisti e un patto tra dieci città. Itinerario con i bambini
Testo di Emanuele Falchetti— Fotografie di Luca Merisio
Orobie Valtellinesi I silenzi dell’alpeggio Le baite della valle delle Casere, laterale di quella del Livrio, in questa stagione sono ormai vuote ma meritano comunque una escursione prima che arrivi la neve. Al pizzo Meriggio passando per il lago delle Zocche e per il passo Portorella.
Testo di Carlo Caccia - Fotografie di Alberto Nardi
Almenno La luce del Romanico Nel centro studi realizzato nell’ex monastero a fianco della celebre Rotonda di San Tomè la tutela delle antiche architetture si collega all’esigenza di estenderne la conoscenza. Una «rete» per coprire l’intera Europa.
Testo di Pino Capellini— Fotografie di Marco Mazzoleni
Val di Gresta La valle degli orti È il solco che dal Garda si insinua verso vette trentine: le coltivazioni di verdure e in particolare dei cavoli cappuccio, l’hanno risparmiata dall’abbandono e oggi la vocazione orticola è più forte che mai. Metodi naturali e prodotti di alta qualità in un altopiano sospeso tra i monti e il lago. Itinerario con i bambini
Testo di Mauro Baronchelli— Fotografie di Marco Mazzoleni