Val Fabiolo Le perle del bosco Sono le bacche del vischio che sopravvive sulle chiome dei pini nel folto delle foreste. Un tempo era considerato una specie sacra, oggi, i suoi ciuffi dorati, sono utilizzati come decorazioni natalizie.
Testo e Fotografie di Marina Gallandra
Artavaggio Aspettando la funivia Dovrebbe riaprire nei prossimi mesi e questo potrebbe significare la rinascita, sul piano turistico ed economico dei Piani. Nel frattempo godiamoci questi luoghi ameni risalendo dalla Culmine di San Pietro, attraverso il comodo percorso agrosilvopastorale.
Testo di Carlo Caccia - Fotografie di Mauro Lanfranchi
Brignano Gera D’Adda L’enigma delle maschere Sono ben 166 le singolari raffigurazioni che ornavano le pareti del castello Visconti: scolpite nel legno di tiglio non si sa a che cosa servissero. Forse una simbolica difesa dell’edificio nel quale il Manzoni collocò il celebre Innominato.
Testo di Raffaella Borea - Fotografie di Marco Mazzoleni
Lago Maggiore Verbano, qui è sempre primavera Grazie alla posizione riparata, Laveno sfugge alla tramontana che spazza la sponda occidentale del grande bacino. Si può passeggiare nel centro storico soffermandoci nelle botteghe della ceramica, oppure dedicarsi alla visita di una delle tante frazioni sparse tra il lago e la collina.
Testo e Fotografie di Davide Cenadelli
Serina Neve d’altri tempi In un giorno qualsiasi dell’inverno scorso questo antico paese è sembrato tornare indietro nel passato quando una fitta nevicata ne ha trasformato il volto e le atmosfere.
Testo di Pino Capellini – Fotografie di Luca Merisio
Garda L’olio degli «ateniesi» Secondo una leggenda, l’etimologia della Valtenesi è legata alle popolazioni greche che vi si insediarono nell’antichità. Già allora l’ulivo era una specie molto diffusa e oggi è la risorsa per eccellenza della nuova economia enograstronomica del più grande lago d’Europa
Testo di Francesco Arrigoni - Fotografie Luca Merisio e Fabrizio Pavesi
San Benedetto Po Al museo con don Camillo Nel monastero di Polirone una delle più complete raccolte sulla civiltà contadina del Nord Italia. Sul confine con l’Emilia, nei pressi di Brescello, tra i campi dove Guareschi ambientò la famosa saga e il paesaggio richiama le atmosfere di un tempo.
Testo di Emanuele Falchetti - Fotografie di Luciano Cotena