Lecco Qui passò Manzoni Sul sentiero che da Olate arriva a Somasca e che tocca molti degli storici luoghi cui si ispirò l’autore dei Promessi Sposi. Voluto e realizzato dal Rotary, un’appendice verde dalla casa di Lucia al castello dell’Innominato.
Testo e fotografie di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni
Pavia Dove vincono le due ruote Con chilometri di piste ciclabili e una struttura urbana particolarmente favorevole la città sul Ticino è sicuramente una delle mete ideali per una gita. Ma c’è anche il sindaco che da il buon esempio mentre gli itinerari storico-artistici sono a decine.
Testo di Emanuele Falchetti - Fotografie di Marco Mazzoleni
Val Brembilla I misteri di strada Taverna Non hanno ancora avuto una riposta gli interrogativi dei ciclopici muri lungo questo antico itinerario mercantile e di transumanza che sale dal fondovalle fino a Catremerio. Il nome forse da un luogo di sosta e di ristoro.
Testo di Pino Capellini - fotografie di Alberto Nardi
Lombardia Intrecci d’artista Le opere di Giuliano Mauri sono il frutto del dialogo col territorio: prima interviene l’uomo con architetture in legno e rami, al resto ci pensa l’ambiente. Nascono così verdi cattedrali con colonne di alberi e verdi volte, gigantesche cupole, nidi che galleggiano sulla corrente.
Testo di Emanuele Falchetti - Fotografie di Marco Mazzoleni
Lario occidentale Griante, terra nel sole Il piccolo borgo del lago di Como è noto per la luminosa terrazza naturale su cui è adagiato. Dopo la salita alla chiesetta di San Martino si scoprono i panorami che affascinarono Sthendal, Verdi e la Regina Vittoria.
Testo di Serafino Ripamonti - Fotografie di Massimo Tognolini
Montagna bergamasca Il segno delle pietre Prima dell’arrivo del cemento armato, sono state il materiale più diffuso con cui si è costruito ogni genere d’edificio. L’uomo se ne è fornito prelevandole dal territorio circostante e lasciando a volte tracce enigmatiche.
Testo di Pino Capellini - fotografie di Tito Terzi
Alto Garda L’ora del buon raccolto È merito anche della tiepida brezza che sale dal lago il microclima che nella fertile campagna di Dro favorisce coltivazioni di prugne, di mele e di pregiate uve. Nasce così la tipica produzione di frutta essiccata e del celebre vino santo.
Testo di Pino Capellini - Fotografie di Marco Mazzoleni