Rapporto Ersaf: Brescia, Sondrio e Bergamo al top

IN LOMBARDIA BOSCO SEMPRE PIU' GRANDE

Le province più boscose della Lombardia sono quelle di Brescia, Sondrio e Bergamo. Il dato emerge dal Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia che l’Ersaf-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste redige da nove anni. Lo studio conferma innanzitutto che la superficie boscata continua ad aumentare (+0,24% sul 2014), raggiungendo i 625.906 ettari (il riferimento è ai dati 2015). Un fenomeno che sta proseguendo da anni e che nasconde due aspetti contraddittori. Da un lato si rafforza la superficie delle foreste lombarde, ma dall’altro si registra il progressivo abbandono di pascoli e prati che vengono “mangiati” dal bosco. Questo pur ridotto incremento annuo porta al risultato che negli ultimi 50 anni la superficie forestale lombarda è quasi raddoppiata.


Oggi ogni cittadino della Lombardia ha a disposizione 625 metri quadrati di bosco. Pochi, rispetto alla media mondiale di 6.000 metri quadrati pro capite, e anche ai 1.700 italiani, ma non pochi nel cuore della regione più industrializzata e abitata d’Italia. Un altro dato: ogni anno il volume del bosco cresce di 3,1 milioni di metri cubi. Se ne tagliano 551.000 metri cubi. I boschi lombardi sono per il 79,2% in montagna, per il 13,2% in collina e per il 7,6% in pianura. Le province di Brescia, Sondrio e Bergamo da sole comprendono i due terzi dei boschi lombardi. Brescia ha 170.873 ettari. In termini di indice di boscosità sono però in vetta alla classifica le province di Lecco (52,7% del territorio), Como (50), Varese (45,7), Bergamo (41,8), Sondrio (36) e Brescia (35,7).


Nel 2015 sono stati registrati 225 incendi boschivi, con un significativo aumento sull’anno precedente (+132) e sulla media del decennio (169 all’anno); la superficie percorsa dal fuoco è stata pari a 2.474 ettari (456 l’anno precedente), di cui 785 ettari boscati. Gli eventi si sono concentrati nel periodo primaverile: fra marzo e aprile si è avuto il 43% degli incendi.