Piccola Ciamarella

2° giorno in Savoia. Forse questa è stata la miglior sciata stagionale; certo è che è la miglior chiusura delle mie ultime stagioni scalpinistiche. A parte la neve splendida, ma il fascino di questo versante della montagna, forse poco frequentata dagli Italiani, e il fatto di essere riusciti in pieno nel nostro intento, dopo i diversi dubbi iniziali, ci hanno davvero ripagato del fatto di aver «pestato» neve solo per metà gita. Dopo la Francesetti di ieri, siamo ancora qui al Plan des Evettes e recuperiamo i nostri attrezzi, dove li avevamo «nascosti». Preferiamo salire dal versante NW, anche solo per tenere gli sci ai piedi almeno per un po’. Pendenze costantemente sostenute, sempre sui 30-35°, e con la neve dura che c’è non molliamo mai i rampanti. Al colle della Piccola Ciamarella, sci nello zaino, risaliamo la cresta fino in vetta e qui decidiamo di scendere dalla N. Il passaggio di misto sotto la vetta, con una sola piccozza, non è banale. Ma calzati gli sci, scendiamo lungo la N in una discesa adrenalinica, soprattutto nel primo tratto tra i 45 e i 50°. Tutta la discesa sarà favolosa, fino al Plan des Evettes. Dopo questa gita, il ritorno al rifugio e la discesa dal sentiero verso la macchina non sono pesati più di tanto... Certo che dover smettere ora... questo sì, un po’ è pesato! Con Zamma.