Santuario di S. Martino

La storia del Santuario di San Martino inizia nel primo Medioevo. Non si esclude che, a quell’epoca, l’edificio avesse una funzione militare anziché religiosa: esso avrebbe permesso il controllo della strada che da Bergamo conduceva a Como attraverso Garlate e il valico di Galbiate. La sua trasformazione in luogo di culto avvenne solo verso la fine del XIII secolo. All’interno del Santuario è venerata l’effige della Madonna del Latte. Nel 1780 fu istituita la festa della Madonna di San Martino, ancora oggi celebrata con grande solennità la seconda domenica di ottobre. A partire dall’ Ottocento numerosi ex-voto testimoniano la protezione della Vergine invocata in momenti di pericolo e di bisogno. La salita che conduce al Santuario, una strada acciottolata percorribile anche in macchina, è accompagnata da una serie di cappelle al cui interno sono raffigurate le stazioni della Via Crucis. Diversi affreschi e sculture adornano il Santuario al suo interno. Il complesso è situato in prossimità del torrente Inferno all'immbocco della Val Molinata nella quale si può percorrere il "sentiero delle vasche", itinerario caratterizzato da una serie di salti rocciosi costellati appunto di "vasche" naturalmente scavate dall’azione erosiva dell’acqua.