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Santuario di S. Martino

La storia del Santuario di San Martino inizia nel primo Medioevo. Non si esclude che, a quell’epoca, l’edificio avesse una funzione militare anziché religiosa: esso avrebbe permesso il controllo della strada che da Bergamo conduceva a Como attraverso Garlate e il valico di Galbiate. La sua trasformazione in luogo di culto avvenne solo verso la fine del XIII secolo. All’interno del Santuario è venerata l’effige della Madonna del Latte. Nel 1780 fu istituita la festa della Madonna di San Martino, ancora oggi celebrata con grande solennità la seconda domenica di ottobre. A partire dall’ Ottocento numerosi ex-voto testimoniano la protezione della Vergine invocata in momenti di pericolo e di bisogno. La salita che conduce al Santuario, una strada acciottolata percorribile anche in macchina, è accompagnata da una serie di cappelle al cui interno sono raffigurate le stazioni della Via Crucis. Diversi affreschi e sculture adornano il Santuario al suo interno. Il complesso è situato in prossimità del torrente Inferno all'immbocco della Val Molinata nella quale si può percorrere il "sentiero delle vasche", itinerario caratterizzato da una serie di salti rocciosi costellati appunto di "vasche" naturalmente scavate dall’azione erosiva dell’acqua.

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fotografo.crespi

Ah, ecco, volevo ben dire, va bene "stemegna" ma non pubblicarne più neanche una per risparmiare sulle foto... :-DDDDDDDDDD

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mamobaco

...lo posso dire "solo" a te ma ero in giro per lavoro ed avevo giusto il tempo di una "pausa fotografica"... e poi...non sei tu quello che consiglia di scattarne 36! (ca.). Ciao

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fotografo.crespi

Forse non te n'eri accorto, ma era uscito solo il titolo e niente foto, per quello ti ho preso in giro...

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mamobaco

Ah!...non potevo capirlo perchè a me risultava tutto regolare!...se ora le vedi...quale preferisci?

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fotografo.crespi

La 1 e la 6 sono le più bilanciate come luce, fotografare gli interni delle chiese è meglio, sembra assurdo, quando fuori è quasi buio o piove. Altrimenti bilanciare le luci diventa impossibile, e le tue foto lo dimostrano. Le inquadrature sono belle, ma i finestroni sono bruciati, con quello che li circonda. E se esponi per la luce chiudi le ombre fino al nero totale. O lavori al PC con le foto esposte per la luce (le ombre si possono recuperare, le alte luci bruciate no). So che si fa ma non -

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fotografo.crespi

- so come si fa. Lì ne sai più tu di me. Se la tua macchina lo permette in quelle situazioni aumenta la sensibilità (senza esagerare) e diminuisci il contrasto. Già lo fa il sensore con l'aumento degli ISO, tu lo aiuti. Se riesci usa l'HDR fino ad arrivare alle capacità dell'occhio ma non oltre, anche l'occhio non supera i contrasti al 100%. Invece di aumentare inutilmente i mega (Nikon 36) dovrebbero rendere il sensore come l'occhio! Sony e Leica ci stanno provando...

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fotografo.crespi

ho dimenticato la 3... Nella 1 la colonna a sx in ombra abbastanza chiusa è recuperabile, la Madonna col Bambino sopra l'altare sarà ben difficile!

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renatoferri

Maurizio M. domanda le hai fotografate col 50 mm? ciao

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mamobaco

No Renato! Un 50mm in formato digitale si sarebbe comportato come un medio-tele e non mi avrebbe permesso queste inquadrature. Ho usato un 10-20 regolato prevalentemente alla focale 10 mm ...la chiesina è molto piccola! Ciao

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mamobaco

A Maurizio: ho provato con l'HDR ma con risultati deludenti (sarà che l'HDR mi ha stancato...). Penso invece che alla prima occasione preparerò già in fase di ripresa le due esposizioni distinte per gli interni e per gli esterni per poi sovrapporle con la tecnica dei "layers" (o livelli) e "maschere". E' arrivata l'ora di imparare qualcosa di nuovo! Ciao

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fotografo.crespi

Un 50 mm resta 59 mm in formato full frane, il vecchio 24x36. la tua allora è in APSc ? Fra parentesi, che fotocamera e che ottiche hai?

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fotografo.crespi

volevo dire 50mm ,,,

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mamobaco

No Maurizio! Non per cotraddirti ma un 50mm sulla gran parte delle reflex digitali (non full frame) si comporta come un 75mm nel formato analogico 24/36. Almeno così è con la Pentax K20 che uso con un 16/50 f2,8 pentax ed ora anche con 10/20 f4/5,6 Sigma. Ciao

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fotografo.crespi

Non mi contraddici mica! Sul full frame o pieno formato (24x36) gli obiettivi per il pieno formato restano tali. Il mio 400 è un 400. Ma in full frame. Se imposto l'apsc diventa un 600. E il 500 un 750. Un 10-20 su una full frame è improponibile. Se pensi che il 16 mm sul full frame è un fish eye...! E con ciò si apre il discorso degli obiettivi specifici con cui ci si diletta dai tempi dell' avvento del digitale.

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fotografo.crespi

Fai un errore. Credi che full frame NON sia il 24x36 analogico, invece sono esattamente la stessa cosa. E' l'aps che è diverso. In analogico era il vecchio formato della Fuji, un flop colossale, subito abbandonato. E' tornato in auge perchè il sensore è più piccolo e costa meno. E' validissimo, le professionali di Nikon e Canon fino all'altro ieri erano in aps! Se imposto aps sulla mia l'80-200 diventa 120-300 con mia grandissima gioia! Il 100 macro diventa 150 ecc. Ne ho di obiettivi!

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fotografo.crespi

E invece ho capito male io. Sono in piedi dalle 5.30, verrò scusato o arrostito sulla graticole di Orobie? Sono paffutello, magari vengo bene...!

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mamobaco

L'importante è che alla fine ci si intenda. Ho sentito proprio oggi "indiscrezioni" che anticipano una full frame / 23x36mm / formato reflex analogiche standard, da parte di Pentax al prossimo PHOTOKINA a settembre....per chi se la potrà permettere! (?)

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fotografo.crespi

Avrò sonno, ma qualcosa non mi quadra lo stesso: analogica è a pellicola!

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mamobaco

Certo che analogica è "a pellicola"! Ma io ho scritto "FORMATO" (solo formato) relex analogiche standard per indicare una delle terminologie del formato 24x36! E' anche vero che dalla pellicola in poi la confusione regna sovrana: se il 24x36 è FULL-FRAME il medio formato digitale (tipo PENTAX-645D o Hasselblad sistema H) cos'è un OVER-FULL-FRAME?

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agneseeconimo

belle, anche per me un po' alte le luci, con il 10 20 cerca di rimanere sempre perpendicolare al centro altrimenti le linee si deformano tantissimo, inoltre se puoi usa sempre il treppiede, fa la differenza, cerca di tenere ben diritta la fotocamer altra cosa chiudi tanto il diaframma, ti aiuta a contenere le luci, se non hai la funzione che evita bianchi bruciati e neri chiusi, nella nikon è dlighting, diminuisci il contrasto, puoi sempre aumentarlo dopo, ti dovrebbe salvare un po' le luci, cia

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fotografo.crespi

Un'ottimo commento tecnico della nostra Agnese. Ma M.M. (Maurizio Motta, no Metropolitana...) ha la Pentax, chissà che programmi ha... (gran macchina però, e grandi ottiche perbacco!)

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mamobaco

La Pentax K20 ha una funzione di incremento della gamma dinamica denominata D-Range della cui efficacia dubito perchè ho l'impressione che alzando gli iso in automatico diminuisca la qualità dell'immagine. Ditemi se sbaglio ma io ragiono ancora come con la pellicola e imposto fissi i 100 iso di sensibilità credendo di ottenere una maggior nitidezza in ripresa! (?). Naturalmente con l'obbligo del cavalletto! Anche per i diaframmi chiusi OK ma perdo in qualità generale per es. negli affreschi.Cia

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agneseeconimo

tieni conto che il grandangolo inquadra una grande distanza, se apri il diaframma non avrai a fuoco tutto, e poi il sigma con i diaframmi aperti non rende, per i paesaggi io lo uso sempre a f16 e non mi sembra che manchino di nitidezza, da f8 a f11 la nitidezza è molto buona, ciao

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mamobaco

Avevo letto un test che dava tra 5,6 e 8 i diaframmi migliori alla focale di 10mm...ma mi fido più della tua esperienza. Ciao e Grazie Agnese.

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alper78

Vedo che hai trovato da divertirti con il 10-20! sono passato tante volte da questa chiesa ma non ci ho mai sbirciato dentro. Devo dire che è molto bella, soprattutto per gli affreschi.