Il ragazzo di via Molino

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Era un tiepido pomeriggio alla fine di marzo, il cielo era terso, blu senza nuvole, proprio un bel giorno della appena nata primavera. Cammino con la mia amica sulla pedonale che dalla chiesa della Madonna della castagna conduce al santuario di Sombreno, attraversando i boschi ricoperti da nuova vegetazione e di bianche fioriture arriviamo lassù fermandoci per una breve sosta. L’orizzonte nitido è profilato dai grattacieli di Milano e dall’Appennino ligure. I campanili si ergono dalla pianura come baluardi: gli Almenno, Mapello, Ambivere e la chiesetta del castello, Ponte S. Pietro, il nastro grigio della statale sono incorniciati dalle nostre belle montagne. Dimentico di mettere mano alla mia compatta ed ora mi manca l’immagine di quella rosa magnolia stagliata contro il cielo pulito di marzo. Le discese si snodano sempre in mezzo ai boschi e arriviamo in via al Molino. Un paio d’anni fa sono stata qui con la bicicletta, mi ricordo la fitta vegetazione di rovi che ingombravano il passaggio. Oggi è una meraviglia, è tutto pulito, pieno di fioriture sembra il bosco di Terabithia. Qui una foto ci sta! Saluto dei ragazzi un pochino datati come me, raggruppati ad un tavolo ai bordi della pista stanno giocando a carte. Mi infilo tra gli alberi e vengo avvicinata da un giovanotto il quale mi chiede se riesco a fotografare tutto il bosco. Rimango un pochino stupita per la richiesta, (non ho un grandangolare) ma farò del mio meglio, poi lui comincia a raccontare dipanando i miei dubbi. Mi dice che lavorando sodo per quattro ore al giorno, ogni giorno con la sua ascia e la forza delle sue sole braccia, spendendo all’incirca 3.600 ore della sua vita ha restituito al bosco una straordinaria bellezza. “Sono in pensione e non sono uomo da bar” -mi dice -“preferisco stare all’aria aperta e fare qualcosa di utile” Non ha ricevuto ringraziamenti dai proprietari, però è stato ammonito dalla guardia forestale per sospetta frode. Io non conosco le leggi, è incredibile però sapere che la buona volontà venga scambiata per malafede. Rimango allibita sentendo quello che il giovanotto mi racconta. Chi, al giorno d’oggi sarebbe tanto altruista rischiando di ricevere una condanna al posto di un ringraziamento? Io sarei la prima a dire: “ma chi me lo fa fare” e invece c’è ancora qualcuno capace di stupire rendendosi utile alla società senza pretendere nulla in cambio. Scatto alcune foto e chiedo il consenso di pubblicare questa storia. Ci da indicazioni su come arrivare in cima alla collina per ammirare il panorama e ci saluta. Quanto orgoglio c’era nella sua voce! Poi sono arrivate alcune nuvole a macchiare il blu. Le mie foto non sono un gran che, ma spero che riescano a rendere un pò di onore a questo folletto buono. 

Commenti

dolores boroni 3 anni, 11 mesi

Grazie mario castelli! infatti da quanto ne so non è un reato perseguibile dal momento che il proprietario non fa denunce. Non ho potuto descrivere bene la vicenda per questione di spazio, 2000 parole sono tante ma quando c'è molto da raccontare non bastano mai. Buon fine settimana e buone passeggiate a tutti quanti!

  • dolores boroni 3 anni, 11 mesi

    giancarlo bertagnolo è assurda la stupidità umana, ho raccontato il fatto a mio papà e ho scoperto dopo tanto tempo che in questa diatriba è passato anche lui. Per aver pulito un boschetto, adiacente al suo campo, pieno di rovi tra i quali c'era una discarica, si è visto recapitare una multa emessa dalla curia di bergamo è assurdo più fai del bene e più ti tartassano. Grazie per i complimenti. Ciao

  • mario castelli 3 anni, 11 mesi

    belle foto che evidenziano un bel boschetto con il sottobosco libero da ramaglie e sterpaglie.La lettura della descrizione mi fà venir voglia di fare una precisazione:se il proprietario aveva acconsentito non gli si può dire niente,inoltre la raccolta di legna secca e la ripulitura da rovi e infestanti non comporta nessuna contestazione da parte di forestale o guardie ecologiche;ha fatto un bel lavoro e si stava prendendo danni e beffe( frode:ma che frode,ma siamo diventati sce...i??)

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  • giancarlo bertagnolo 3 anni, 11 mesi

    Un fotoracconto davvero ben fatto ed in più un omaggio ad una persona che meriterebbe un monumento. Per quanto riguarda il comportamento delle Autorità preposte alla tutela del territorio, ti dirò che anni fa in Dolomiti il Pretore di..(non dico il posto per carità di patria) ha condannato la locale sezione Cai per aver tagliato dei mughi che ostruivano un sentiero. Pertanto, come vedi, niente di nuovo sotto il sole! Complimenti.

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  • dolores boroni 3 anni, 11 mesi

    Grazie Cristian Riva per aver trovato il tempo di leggere e per i tuoi apprezzamenti. Ciao

  • Cristian Riva 3 anni, 11 mesi

    Ti sei persa la foto della magnolia rosa stagliata nel cielo blu ma in compenso hai trovato una rarità d'Uomo, proprio con la U maiuscola. Quello che, come ben dice Alessandro, non farà mai notizia, mai scalpore e rimarrà sempre nell'anonimato. Forse è anche meglio così, saremo in pochi a sapere quanto, invece, sia speciale la gente come Lui. Complimenti per il bel racconto e le fotografie!

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  • dolores boroni 3 anni, 11 mesi

    Alessandro ed Anna ringrazio voi per avermi prestato attenzione. Purtroppo al giorno d'oggi i veri valori hanno perso sostanza, tocca ad ognuno di noi conservare quei pochi rimasti. Ricambio i saluti e quando consegnerò le foto a questo giovanotto porterò anche i vostri saluti. Ciao

  • Alessandro Guevara Rossi 3 anni, 11 mesi

    Questo "ragazzo" rappresenta il meglio di noi Bergamaschi. Somiglia a una storia d'altri tempi, ma ce ne sono ancora tanti di questi fantastici"ragazzi". Complimenti Dolores x avere pubblicato delle belle foto e la storia di questo Grande Uomo, che purtroppo non troverà mai spazio sui media locali. Complimenti e saluti ancora a te e a Lui da Milano.