LO SPETTACOLO DELLE OROBIE...

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Ammetto, sono di parte. Dopo più di vent'anni di escursioni nelle Alpi Orobie può apparire scontato sentirmi esclamare:"Che spettacolo le nostre Orobie!"

Ma guardiamo la questione dal punto di vista opposto...Per un territorio non vastissimo come quello orobico si potrebbe anche cadere nel tranello della noia, se non lo si vive di volta in volta con occhi diversi e tanta passione...

Per fortuna questo territorio ricchissimo e variegato difficilmente rischia di deludere o peggio ancora di "stancare"...

A poche decine di chilometri dalla pianura il mondo orobico regala tutto ciò che la montagna e la natura gratuitamente possono offrire.

Questa gallery fotografica riassume una lunga escursione compiuta l'1 agosto 2017, nel cuore di questo settore alpino, perché di Alpi vere e proprie si tratta!

Il Rifugio Brunone da raggiungere con quasi 1500 metri di dislivello, il Pizzo Diavolo di Tenda con il suo Diavolino che visti da qualsiasi angolazione lasciano ogni volta esterefatti, la maestosità delle distese di macereti e della roccia scura delle cime più alte, gli animali e i fiori, gli specchi d'acqua e il silenzio dei quasi 3000 metri...

"Che spettacolo le Orobie!!!"... Non mi stancherò mai di dirlo!


NOTE ITINERARIO: lunga escursione ad anello, circa 10 ore di cammino soste escluse con quasi 2000 metri di dislivello. Non presenta difficoltà particolari sebbene richieda passo sicuro. Un pò faticosa la salita degli sfasciumi dopo il Rifugio Brunone, segnavia presenti (difficoltà EE).

Partenza da Fiumenero (790 metri) in Val Seriana-Rifugio Brunone-sentiero delle Orobie orientali direzione Rifugio Coca (sentiero alto)-poco prima del valico del Simàl (punto più alto del sentiero delle Orobie) a quota 2700 metri circa si piega a destra in discesa in direzione del Lago d'Avert-raggiunto quest'ultimo, sempre seguendo segnavia si scende verso Valbondione. Seguendo il sentiero principale si arriva appena a valle dell'abitato di Valbondione (deposito autobus), l'auto disterebbe almeno 3,5 km (si può percorrere la pista ciclabile fino a Fiumenero). A circa 1300 metri, quando il sentiero incrocia una stradina (che se seguita a sinistra è la prosecuzione del sentiero stesso che scende al deposito autobus) nei pressi di un tornante, deviando a destra verso le Baite di Redorta si può giungere sulla strada provinciale della valle Seriana a valle della Centrale Dossi (1 km abbondante dopo l'arrivo del sentiero ufficiale in direzione Bergamo), in località Mola. Un ponte permette di intercettare la ciclabile che passando dalla Stalla di Mùstacc conduce a Fiumenero.

Commenti

lionello testa 2 anni, 2 mesi

proprio un bel giro, quasi quasi ci faccio un pensierino... ciao

  • Renato Aldo Ferri 2 anni, 2 mesi

    Grande Ricky complimenti, ciao!

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  • Riccardo Testa 2 anni, 2 mesi

    Ciao Renato!!!Grazie mille!!!

  • mariolu sonzogni 2 anni, 2 mesi

    ostrega ...che giretto :-D sarebbe da fare in 2 giorni....complimenti!! (anche per le foto)

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  • Riccardo Testa 2 anni, 2 mesi

    Grazie Mario!...Sì, è un giro un po' lunghetto...Sicuramente il pernottamento al Rifugio Brunone consentirebbe di gustarsi il tramonto e l'alba (oltre che l'atmosfera del rifugio che merita!), e di compiere al mattino il tratto più spettacolare (evitando la classica formazione di cumuli pomeridiani nel periodo estivo). In giornata serve un minimo di allenamento, ma con calma si può fare...A presto!