Crepuscolo al Timogno

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Una Domenica di fine Febbraio: tempo uggioso, instabile. Dai 1300 metri è neve, ma non ho voglia di effettuare la gita sci alpinistica decisa con gli amici il venerdì prima in sede CAI. Veloce giro di telefonate per rimandare l’uscita all’week end successivo.

Nel pomeriggio il tempo migliora , schiarisce. Si delineano condizioni ottimali per un’uscita fotografica a qualche tramonto; decido di salire con le pelli al Timogno , che raggiungerò ancora prima del tramonto.

Dalla cima del Timogno scendo per qualche centinaio di metri verso le baite di Rigada e li mi fermo per i primi scatti .

Attendo qualche minuto così che le ombre s’allunghino ancora e decido anche di risalire un poco.

La regina si presenta ai miei occhi proprio da vera regina, avvolta da un mantello di candide nubi/nebbie che si colorano dei raggi dorati del crepuscolo; cosi come le sue rocce riflettono colori aranciati .

Di li a poco sono circondato dall’ombra; l’ora d’oro stà per essere sostituita da quella blu, ma per qualche istante c’è la sovrapposizione dei due momenti , che mi permettono di catturare ancora immagini sature e contrastate.

 il Timogno , ormai già completamente in ombra, il fianco sud del Benfit e la cima del pizzo Redorta in lontananza, poi di ritorno in cima al Timogno, verso “la Spigla”, la zona /costa che unisce Remescler al Timogno. In secondo piano le coste di Bares e Valsacco parzialmente avvolte nelle nebbie crepuscolari.

La discesa a valle dal Timogno, con un pannello fresco di circa 50 cm mi ha regalato la soddisfazione finale dell’escursione fotografica: la ciliegina sulla torta.

Commenti

Emanuele Musitelli 3 anni, 5 mesi

Complimenti per le tue gallery ,un saluto Emanuele

  • Claudio Ranza 3 anni, 4 mesi

    Grazie Emanuele, ricambio il saluto.