“Sentiero Papa Giovanni XXIII” - 22 nov. 2015

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Sotto il Monte - Celana: un sentiero sulle orme del futuro Papa Giovanni “Antico percorso, tra i campi e i boschi, fatto da Angelino Roncalli, futuro Papa, per recarsi a scuola, a piedi da solo, al Collegio di Celana, all’età di 11 anni” (così recita il testo scolpito a mano sui sassi commemorativi lungo il percorso). Papa Giovanni XXIII, durante la sua fanciullezza, a partire dalla sua casa natale di Sotto il Monte, era solito percorrere tre sentieri per recarsi nei luoghi a lui più cari. A questi percorsi, come alla sua terra natale, rimase legato tutta la vita. il più conosciuto e frequentato ora è quello che Angelino Roncalli, già da undicenne percorreva per recarsi a scuola al Collegio di Celana di Caprino e, poi, da seminarista e da prete, ripercorreva , prolungandolo fino a San Antonio e San Gregorio come passeggiata. Gli altri due percorsi cui il futuro Papa Giovanni era particolarmente affezionato erano, passando da Carvico e Villa d’Adda, quello per recarsi alla Madonna del Bosco e quello che conduce a Imbersago (traghetto). Il tracciato, da Sotto il Monte a Celana e fino a San Gregorio, a lungo poco valorizzato, è stato recentemente recuperato e ripristinato per escursionisti e pellegrini, ora è un vero e proprio percorso della memoria. E’ stato valorizzato con la posa anche di ‘Sassi commemorativi’ indicatori delle tappe del percorso (cinque fino a Celana, sette fino a S. Antonio e San Gregorio) e con la messa in opera di nuova appropriata segnaletica a cura dell’Associazione Monvico e di altre istituzioni ed anti pubblici e privati.

Il sentiero, che prende inizio dalla casa natale di Papa Giovanni XXII, tocca i Mulini a Carvico, la località Valle di Villa d'Adda, quella di Faida e Cà De Rizzi a Pontida; quindi attraversa la provinciale e risale verso località Ombria a Celana di Caprino per proseguire a Sant'Antonio di Caprino e concludersi a San Gregorio di Cisano. Si snoda per 11,7 km fino a Celana (15 fino a San Gregorio) tra i boschi e i centri abitati ed è oggi molto frequentato dagli escursionisti. Qui si propone un percorso ad anello che prevede l’andata seguendo il ‘Sentiero Papa Giovanni XXIII’ da Sotto il Monte a Celana di Caprino (collegio) e il ritorno invece passando da Pontida (Abbazia di S. Giacomo) e risalendo sul sentiero 898 a Fontanella (Abbazia di S. Egidio) da dove si rientra a Sotto il Monte seguendo il sentiero 893. Sono 22 Km complessivi (11,7 km in andata e 10,5 in ritorno) di facile e lunghetta escursione in saliscendi (elevazione da 275 a 500 m; guadagno/perdita in elevazione : 1021 / -1022 m) percorribili in circa 6 ore (3 in andata, 3 in ritorno) complessive. Il percorso è fattibile oltre che a piedi, anche in bicicletta MTB.

Partiamo a Sotto il Monte dalla casa natale di Papa Giovanni, situata vicino alla Chiesa di Santa Maria di Brusicco, dove fu battezzato Angelo Giuseppe Roncalli. D’obbligo la visita alla casa natale e alla chiesa, dove si può parcheggiare l’auto. Un primo ‘sasso commemorativo’ all’ingresso della casa natale indica l’inizio del percorso, ben segnalato da cartelli posti sulla strada che indirizzano il cammino. Percorriamo in successione, seguendo le indicazioni scritte e/o i bolli rettangolari bianco-rossi con la scritta JXXIII, alcune vie di strada asfaltata fino a immetterci, in località Malmetida, in zona collinare, lontano dall’abitato, su una stradetta sterrata a tratti cementata o acciottolata, dov’è posto il secondo ‘sasso commemorativo’ da dove in leggera salita raggiungiamo la località Mulini. Continuiamo fiancheggiando bellissimi muri a secco, tra prati e boschi distesi sul versante ovest del Monte Canto fino a giungere in località Alzata in corrispondenza del bivio con la strada che sale a Tassodine. Pieghiamo a sinistra fino a raggiungere il quadrivio dove imbocchiamo a destra la via Alzata e, a seguire, la via Valle con la chiesetta di S. Bernardino. Raggiunto un bivio con santella votiva, lasciamo la strada asfaltata per piegare a sinistra sulla comoda sterrata che, man mano che si inoltra nel bosco, diviene quasi pianeggiante, offrendo bei panorami sulla valle dell’Adda con vista verso la Madonna del Bosco. In località ‘Acquedotto’, dove ci si presenta sull’alto muro a secco il terzo ‘sasso commemorativo’, proseguiamo lungo la stradetta-mulattiera sino alla località Gavardo, dove fiancheggiamo, sulla destra, l’omonimo agriturismo. Superata una sbarra che non consente il passaggio alle autovetture, ci inoltriamo nel bosco ora su un sentiero vero e proprio che ci porta, in un ambiente selvaggio, completamente disabitato, nel bosco di prevalenti castagni, dov’è comunque situata un’area pic nic. In località Roccolo ci si presenta il poco piacevole spettacolo di alcune costruzioni recenti incompiute ed abbandonate, disposte a mo’ di villaggio residenziale, come pure, nella sottostante ampia radura, una lunga costruzione lasciata inconclusa. Seguendo il sentiero nel vasto castagneto in decisa discesa scendiamo fino al quarto ‘sasso commemorativo’ per poi immetterci su strada asfaltata che ci porta al Santuario dell’Addolorata a Ca’ de’ Rizzi. Oltrepassata la ferrovia, attraversato il ponte su torrente Sommaschio, raggiunta la strada provinciale, seguiamo le indicazioni che indirizzano saggiamente ad attraversarla in zona sicura con semaforo. Risaliamo ora in via Cave di Sopra e via Bema con vista verso Pontida e sull’abitato di Cisano e verso Caprino. Proseguendo su sentiero nel bosco, in vista di Celana sullo sfondo dei Monti Linzone e Tesoro, incontriamo il quinto ‘sasso commemorativo’ e una successiva cappelletta per poi abbassarci alla località di Ombria, da dove, usciti su strada asfaltata, giungiamo al Collegio di Celana. Qui il piccolo Angelino Roncalli a 11 anni veniva a scuola ! Per il ritorno a Sotto il Monte, si può ripercorrere in senso inverso il percorso di andata, oppure conviene rientrare con percorso ad anello ed anche più breve passando da Pontida e Fontanella. Quindi da Celana scendiamo a Pontida, dove possiamo sostare e visitare il l’Abbazia, Monastero cluniacense di S. Giacomo Maggiore. Dall’Abbazia seguendo le indicazioni per Fontanella,alla fine del cimitero, prendiamo il sentiero 898 (Pontida-Fontanella), che prima su stradetta in terra battuta, poi su mulattiera-ampio sentiero, sale in traverso il versante nord del Monte Canto, attraversando fitti boschi di castagni. Incontriamo nel mezzo del bosco la ‘Pietra di S. Alberto da Prezzate’ , una grande pietra sagomata comodamente a misura d’uomo, dove , secondo la leggenda, il santo, si distendeva per riposare e dove trovava immediato sollievo a mal di schiena e gambe di cui soffriva. Raggiunta la dorsale, scendiamo all’Abbazia di Fontanella (450 m) , dove il sentiero 898 termina. Qui conviene sostare per visitare lo splendido complesso monastico, aperto al pubblico. L'Abbazia fu fondata nel 1080 da Alberto di Prezzate; in tempi più recenti, fu gestita da Padre David Maria Turoldo dal 1964 fino al 1992, data della sua morte. Per rientrare a Sotto il Monte ora imbocchiamo il sentiero 893, il più breve e il più comodo, oltre che ben segnalato. In saliscendi e in leggera discesa, il piacevole sentiero di ‘mezzacosta’, che attraversa boschi di castagni, robinie, noccioli, ci porta alla Torre di S. Giovanni con la chiesetta di Santa Maria che domina l’abitato di Sotto il Monte con ampia vista sulla pianura. Ora la Torre è in custodia agli Alpini di Sotto il Monte. Infine scendiamo su mulattiera gradinata a Ca’ Maitino, dove è possibile visitare il museo di Papa Giovanni, per rientrare alla Chiesa di Santa Maria di Brusicco e alla casa natale di Papa Giovanni, dove si chiude il bel lungo percorso ad anello.