Corno Zuccone (1458 m) al anello da Reggetto di Vedeseta il 26 febbraio 2019

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2014

Alla Madonna delle Cime sul Corno Zuccone (1458 m) al anello da Reggetto di Vedeseta in Val Taleggio il 26 febbraio 2019

PERCORSO:

SALITA:

Reggetto di Vedeseta in Val Taleggio (962 m) > Sentiero 152 > Bocchetta del Corno > Corno Zuccone (1458 m)

DISCESA:

Corno Zuccone > Bocchetta del Corno > Sentiero 152 a dx > Bivio, non si sale a dx per la Sella, ma si scende a sx per Vedeseta-Reggetto > a sx per Reggetto

DIFFICOLTA’: Percorso escursionistico, facile fino alla bocchetta del Corno, impegnativo ma non difficile solo nel tratto finale (pochi passaggi su facili roccette un po’ esposte dov’è richiesto l’uso delle mani).

DISLIVELLO: positivo 542 m, negativo – 532

DISTANZA: km 6,76

TEMPI: Tre ore: salita un’ora e mezza, discesa pure un’ora e mezza.

ACQUA: meglio rifornirsi alla partenza

APPOGGI: a Reggetto, punto di partenza-arrivo, da privati disponibili, oppure a Vedeseta, Olda..

Ritorno in escursione pomeridiana sul Corno Zuccone, in compagnia di Susi e dell’amica montagnina a quattro zampe Nika.

Stavaolta vogliamo compie un bel giro ad anello insieme, visto che l’abbiam fatto già separatamente.

La giornata è piuttosto nuvolosa per passaggi di nubi alte stratificate che nascondono il sole oltreché l’azzurro del cielo. La visibilità purtroppo ne soffre un po’.

Raggiungiamo, nel primo pomeriggio, in Val Taleggio, Reggetto, frazione di Vedeseta (962 m). Parcheggiata l’auto nella piazzuola davanti alla bella fontana-lavatoio, seguiamo le indicazioni deii piccoli cartelli ‘Torre degli Alpini’ -‘Madonna delle Cime’ e del segnavia 152 del CAI.

Percorriamo quindi un breve tratto di stradetta asfaltata, passando al termine davanti ad una fontana in disuso datata 1700e proseguiamo a sinistra per breve tratto fino all’inizio del sentiero 152 vero e proprio. per Corno Zuccone che sale nel bosco.

Seguiamo poi il sentiero ben visibile e ben segnato, incuneato all’inizio tra muri a secco, sbucando poco dopo in una radura, dove compare il Resegone.

Risaliamo il bordo del prato e, arrivati in cima, teniamo il sentiero di sinistra. Camminiamo in costante comoda salita sul sentiero ricoperto di foglie secche prima fra boschi di carpini neri e betulle poi in prevalente faggeta.

Ci accompagnano fioriture di ellebori.

Rilassante e tonificante camminare nel bosco, nell’assoluto silenzio, interrotto a tratti solo dal canto degli uccelli. Camminiamo, scattiamo foto, saliamo in tutta tranquillità, godendoci la quiete e l’aria pura dei boschi. Giunti alla Bocchetta del Corno, lasciamo il sentiero che prosegue dritto in direzione ‘Sella’, e deviamo decisamente a destra, seguendo la chiara indicazione del sentiero 152 per il Corno Zuccone, uscendo ormai dal bosco, proprio dirimpetto alle scoscese pareti rocciose del Corno.

Il sentierino si impenna con decisione man mano si sale, inerpicandosi su ripide balze e alcune roccette un po’ esposte, dove è necessario l’uso delle mani, fino ad arrivare ad un piccolo colletto con cocuzzolo panoramico adiacente piuttosto esposto.

Susi, seguita da Nika, non resiste alla tentazione di salirci e con attenzione raggiunge la bella cimetta panoramica sulla valle.

La traccia, superato il colletto, ora risale la dorsale di vetta panoramica sulla Val Taleggio, i suoi monti ed oltre.

Raggiungiamo, risalendo la cresta, dopo pochi minuti la bianca-azzurra Madonna delle Cime (costruita con le lamiere raccolte dopo i bombardamenti alle fabbriche di Dalmine) posta sullo spuntone roccioso di vetta del Corno Zuccone a 1458 m, dagli Amici di Taleggio il 16 agosto 1984.

Panorama mozzafiato sulla Val Taleggio, le sue cime ed oltre, verso l’Alben, il Resegone, le Grigne, peccato il cielo ancora piuttosto nuvoloso che non consente di vedere al meglio il panorama. Comunque i click non si contano!.

Ci abbassiamo poi abbasso poi alla Bocchetta del Corno, dove, scegliamo di non scendere dal sentiero percorso in salita, ma di compiere un bel giro ad anello.

Quindi, al bivio, ripreso il sentiero 152 di salita, proseguiamo a destra , seguendo l’indicazione ‘Sella’.

Camminiamo nella faggeta in zona d’ombra per un buon tratto sulla neve, piuttosto dura e quindi senza affondare, seguendo le scarse, ma visibili impronte di altri che ci hanno preceduto.

Usciti dalla faggeta in una radura ben innevata, volgendo lo sguardo all’indietro, ci si presenta il bel roccioso versante nord-ovest del Corno Zuccone .

Scendiamo, seguendo la traccia nella neve, il sentiero nella valle per un bel po’ fino ad incontrare l’incrocio col sentiero che discende da dx dalla ‘Sella’,

Ovviamente proseguiamo in discesa a sinistra per Vedeseta e Reggetto, anche se mancano le indicazioni.

Il sentiero discende per lungo tratto nel bosco di faggi, carpini e betulle, passando per alcune radure aperte, mentre il cielo purtroppo si mantiene nuvolosetto e la visibilità permane piuttosto scarsa.

Al bivio, stavolta con indicazione, prendiamo il sentiero alto per Reggetto e lo percorriamo fino alla Torre degli Alpini ( Vedeseta-Val Taleggio), singolare cappella_tempietto in pietra costruita dagli alpini e fanti valtaleggini su una altura panoramica sulla valle a ricordo dei caduti di tutte le guerre, dove si svolge ogni anno la tradizionale festa della montagna..

Proseguiamo sul sentiero-traccia tenendo la sinistra fino a giungere ad una radura prativa, dove agganciamo la strada agrosilvopastorale che ci riporta in breve a Reggetto, la bella frazioncina di Vedeseta, alla piazzuola dove abbiamo parcheggiato l’auto.

Nella discesa andiamo a vedere da vicino il roccolo circolare posto sull’altura sovrastante Reggetto, rimaniamo sconcertati al vedere che purtroppo il tetto è malmesso e si sta scoperchiando...numerose tegole sono cadute a terra ...forse per il forte vento?

Diamo un ultimo sguardo al Corno Zuccone ormai avvolto dalle ombre e dai colori del tramonto, contenti del bel percorso ad anello compiuto, su misura per una escursione di mezza giornata, mattutina o pomeridiana sul Corno Zuccone, guardiano della Val Taleggio.