In Canto Alto (1146 m) da casa (Zogno, 310 m) ad anello il 7 maggio 2019

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PERCORSO

Dislivello:1073 m in salita, -1119 m in discesa

Distanza: Km 17

Tempi: complessive 6 ore (Salita:Zogno> Canto Alto ore 3 abbondanti; discesa Canto Alto > Canto Basso >Zogno 3 ore

Difficoltà: Escursionistica

- Zogno (310 m) > Piazza Martina (370 m)

- SENT. 504 A (Via delle Castagne): da Piazza Martina a Poscante (408 m)

- SENT. 504: Poscante-Braga-Altemarie-Ripa (583 m)-Parpaet (680 m)-Madonna del Cacciatore (1006 m)

- SENT. 507: Madonna del Cacciatore-Canto Alto (1146 m)-Grotta ‘Pacì Paciana’- Canto Basso (900 m)- Tribulina di Curte- Ripa(583 m)

- SENT. 504: Da Ripa a Poscante

- SENT. 504° (Via delle castagne): da Poscante a Piazza Martina

- Da Piazza Martina a Zogno

Da una vita vedo il Canto Alto da casa mia, l’ho salito più volte, ma partendo sempre da una certa quota per non faticare tanto.

Stavolta mi propongo di provare la soddisfazione personale di partire da casa, da 310 m per salire in vetta al Canto Alto a 1146 m, compiendo un bel giro ad anello!

Detto fatto.

La mattina del 7 maggio 2019, annunciata buona giornata, zaino in spalla, partito da casa, vicino alla Stazione di Zogno, passato il Ponte Vecchio sul fiume Brembo, imbocco il sentiero ben segnalato per la ‘Via delle Castagne’.

Raggiunta quindi Piazza Martina (370 m), imbocco la ’Via delle castagne’ (Sentiero CAI 504A), facile sentiero tematico che, costeggiando un ruscelletto, porta in breve all’oratorio di Sant’Antonio Abate per poi proseguire, corredato da una diecina di cartelli didattici informativi sulla castagna, con saliscendi non impegnativi, fino a Poscante, in prossimità del cimitero.

Chiuso per lavori in corso il primo tratto del sent. 504 per salire a Ripa, raggiungo il punto di partenza del sent. 504 seguendo la strada asfaltata in località Braga.

Seguendo il sentiero-mulattiera con fondo acciottolato e contenuto da muri a secco, superata la località Braga, da Altemarie, rientrando nella strada asfaltata, raggiungo Ripa (583 m), un piccolo agglomerato di abitazioni attorno alla piccola ma suggestiva chiesetta dedicata ai Santi Pantaleone ed Antonio.

A Ripa comincia il mio giro ad anello per il Canto Alto.

Salito sulla strada asfaltata a Parpaet (680 m) imbocco il sent. 504 vero e proprio che si inoltra nel bosco, delimitato per buona parte da muretti a secco oltre i quali, all’inizioi, si stendono prati da sfalcio dove si trovano alcune baite.

Guadagnata quota il tracciato diviene prima pianeggiante e poi in saliscendi, inoltrandosi nel fitto bosco ceduo di prevalenti carpini neri fino a raggiungere la valletta percorsa dal ruscello Possogno.

Il sentiero ora risale fino a deviare a destra nei pressi di una sorgente e risalire sul crinale del Canto Alto nei pressi del Colle di Sant’Anna, dove sorge la Cappelletta dedicata alla Madonna del Cacciatore (1006 m).

Da qui, passato dal sentiero 504 al sentiero 507, proveniente dai Prati Parini, seguendo il crinale erboso con moderata pendenza raggiungo il tratto terminale più boschivo e più ripido che mi conduce alla vetta del Canto Alto (1146 m).

Bello il panorama a 360° , anche se il cielo velato non consente una soddisfacente visibilità.

In vetta non sono solo, altri escursionisti oggi sono saliti alla grande croce del Canto Alto.

Ho il piacere di incontrare dal vivo due amici escursionisti, amici in Facebook.

Con loro mi intrattengo un po’ parlando ovviamente di montagna.

Mi godo, oltre al panorama e all’incontro con amici, un buon pranzetto al sacco e un bel po’ di relax dopo la faticosa salita.

Mi rimetto poi in cammino per continuare l’anello.

Proseguendo quindi sul sent. 507 per passare al Canto Basso, stavolta riesco a localizzare e a raggiungere la famosa ‘Grotta del Pacì Paciana’, dove, si tramanda, che Vincenzo Pacchiana, il famoso bandito di Poscante , avesse ricavato un nascondiglio sicuro in un antro naturale poco sotto la sommità del Canto Alto, posto su uno strapiombo e raggiungibile solo attraverso un sentiero appena accennato.

Adocchiato quindi, scendendo verso il,Canto Basso, sulla dx un sentierino impervio che scende verso sottostanti pareti rocciose con grandi cavità, con attenzione lo scendo a scoprire la famosa grotta, posta su paurosi dirupi.

Riesco anche a farmi un autoscatto ricordo!

Non risalgo però oltre nell’antro dove si nascondeva il Pacì Paciana, raggiungibile sì ma con una certa difficoltà, mi basta stavolta aver scoperto e visitato l’impervio ingresso.

Proseguo quindi e, raggiunto il Canto Basso (900 m), ammirato il panorama sia a sud verso la pianura che a nord verso la montagne, proseguo, deviando a sinistra sul sent. 507 che mi riporterà a Ripa.

La improvvisa deviazione a sx del sent. 507 andrebbe segnalata da una evidente indicazione che proprio manca !

Il sentiero 507 discende, ora ben bollato, nel bosco di prevalenti carpini neri nel primo tratto e di castagni verso la fine.

Degna di nota lungo la discesa, la ‘Tribulina di Curte’ con Madonna col Bambino.

Disceso a Ripa, chiudo il bell’anello di cima Canto Alto, iniziato il mattino sul sent. 504 in salita e chiuso il pomeriggio dal sentiero 507 in discesa.

A questo punto rientro a Zogno, ripercorrendo in senso inverso il percorso del mattino, passando da Ripa, Altemarie, Braga, Poscante, Piazza Martina.

Rientro a casa, soddisfatto di essere salito in Canto Alto per la prima volta partendo da casa, compiendo un percorso lungo ma piacevole e, per buona parte, ad anello.

Ora posso guardare alla croce del Canto Alto da casa mia con un certo ‘orgoglio’ !

N. B.

Ovviamente si può salire in Canto Alto, faticando meno, partendo non da Zogno (310 m), ma da Piazza Martina (370 m), raggiungibile in auto, se si vuole fare la ‘Via delle castagne’, oppure da Poscante (408 m), oppure da Parpaet (680 m), raggiungibile in auto, risparmiando un bel po’ di dislivello, di cammino e di conseguente fatica.

E sappiamo che le vie di salita in Canto Alto sono numerose:

Da Monterosso, Ponteranica, Sorisole, Villa d’Alòmè, Mediglio, Botta di Sedrina, Stabello, Monte di Nese, Olera, Ranica,...