Bel ritorno sullo ZUCCO BARBESINO (2154 n) dai Piani di Ceresola-Piani di Bobbio il 9 settembre 2019

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Bel ritorno sullo ZUCCO BARBESINO (2154 n) dai Piani di Ceresola-Piani di Bobbio il 9 settembre 2019

Lo Zucco Barbesino sorge a sinistra del più blasonato Zuccone Campelli. L’intero anfiteatro del Campelli, di cui anche lo Zucco Barbesino fa parte, ha pareti dall'aspetto chiaramente dolomitico, con la possibilità di osservare numerose doline, torrioni e altri punti di notevole interesse geomorfologico. Belli i contrasti tra il colore verde dei prati e il grigio emergere delle rocce.

Lo Zucco Barbesino è un ottimo balcone per ammirare soprattutto i vicini bastioni del Campelli e dello Zucco Pesciola.

Per la maggiore facilità di accesso rispetto al Campelli, quindi, risulta essere la meta più indicata per chi volesse avvicinarsi per la prima volta a questo massiccio scosceso e severo, vicino al comprensorio sciistico dei Piani di Bobbio.

Percorso:

Piani di Ceresola (parcheggio-piazzale col Rif. Trifoglio, 1350 m) > Stradetta-scorciatoie > Piani di Bobbio-Rif. Lecco (1780 m) > Sentiero con partenza all’altezza dell’arrivo della seggiovia dei Camosci > Zucco Barbesino (2154 m) > Discesa al Rif. Lecco e poi ad anello dai Piani di Bobbio ai Piani di Ceresola-Rif. Trifoglio

Difficoltà: E (escursionistico) con brevi passaggi su facili roccette

Dislivello positivo: 833 m ; dislivello negativo – 800m

Distanza: 11 km

Tempo di percorrenza 5 ore circa, 3 in salita 2 in discesa

Acqua assente, rifornirsi alla partenza o al Rif. Lecco

Punto d’appoggio: Rif. Lecco e altri appoggi ai Piani di Bobbio – Rif. Trifoglio alla partenza/ritorno

Lunedì 9 settembre, la mia quarta salita sullo Zucco Barbesino!

La giornata prevista bella, sarà veramente tale con ottima visibilità per godere splendidi panorami!

Parcheggiata l’auto ai Piani di Ceresola di Valtorta (Rif. Trifoglio, 1350 m) imbocco la stradetta per i Piani di Bobbio, che utilizzo solo per brevi tratti, preferendo seguire i sentieri-scorciatoie che seguono il tracciato della valletta erbosa discendente dai Piani di Bobbio.

Salgo in circa un’oretta ai Piani di Bobbio da dove, per sentierino segnalato, superato sulla sx il Rif. Lecco (1780 m), raggiungo il casello dell’arrivo della nuova seggiovia ‘Camosci’ nell’omonima valle.

Qui imbocco sulla sinistra il sentiero (non segnalato, ma facilmente riconoscibile ) per lo Zucco Barbesino che in breve mi porta sull'orlo di una grande dolina dove inizia lo spettacolo sui fianchi erbosi del Barbesino di fioriture di gentiana anisodonta ramosa, spettacolo che mi accompagnerà per tutto il percorso di salita-discesa dal Barbesino.

Da qui in avanti il sentiero, mai troppo ripido, si trasforma in una serie di labili tracce da individuare e seguire con attenzione tra pratoni e roccioni. Sullo spallone il sentiero sparisce per un attimo nell'erba, ma poi ricompare ben visibile, segnalato da abbastanza evidenti segnavia bianco-rossi.

Man mano salgo il panorama si allarga sempre di più e sono talmente occupato nello scattare foto che la mia velocità di salita rasenta quella delle lumache.

Supero un paio di lunghi dossi passando tra i pinnacoli rocciosi di una caratteristica valletta.

E allora su ancora un pezzettino e poi un altro ancora, mentre i panorami si allargano a dismisura.

Arrivo sulla cresta sommitale: un paio di passaggi un po’ impegnativi, ma ben superabili..

Pochi metri di prato e sono sulla cima, segnalata anni fa da un modesto omino di sassi, ora invece, da circa un anno, da una bella crocetta, posta da escursionisti di Treviolo in memoria di un caro amico (2154 m).

Di fronte a me il gemello-dirimpettaio Zuccone Campelli (2159 m) dove si distinguono escursionisti accanto alla croce di vetta. Sono sul balcone migliore per ammirare gli imponenti bastioni del più blasonato Zuccone dei Campelli che si staglia davanti a me.

Le foto di vetta non si contano e poi mi godo un buon pranzetto di vetta.

Mi raggiungono in vetta l’amico Alessio Pezzotta con compagno d’arrampicata Cris Ben, che rientrano da un bel giro di arrampicata-ferrata in Zucco Pesciola, Zuccone Campelli e Ferrata Minonzio .

Piacevole incontro ! Rimaniamo insieme per un bel po’ in vetta al Barbesino a scambiarci le ultime news. Alessio mi confida che sta lavorando alla pubblicazione di un libro riguardante le creste e le ferrate delle Orobie.

Poi scendiamo insieme al Rif. Lecco che purtroppo troviamo chiuso, proseguiamo quindi sulla stradetta dei Piani di Bobbio e rientriamo ai Piani di Ceresola, dove abbiamo le auto, soffermandoci per un brindisi al nostro incontro al Rif. Trifoglio.

Bel ritorno per la quarta volta sul Barbesino, felice di avere incontrato in vetta l’amico Alessio con il compagno Cris Ben.

Escursione facile ma non banale, di tutto rispetto e appagante!

Il Barbesino è una bella montagna ingiustamente trascurata, molto più abbordabile di quanto lascerebbero intendere i suoi dirupati fianchi.