I vincitori del Wildlife Photographer of the Year

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Il faccia a faccia tra una volpe e una marmotta immortalato sull'altopiano del Qinghai, in Tibet, da Bao Yongqing è lo scatto vincitore del Wildlife Photographer of the Year 2019, il concorso internazionale del Natural History Museum di Londra che ha visto partecipare 48mila fotografi provenienti da 100 Paesi.

Dopo un appostamento silenzioso, il predatore ha atteso che la preda uscisse dalla tana, affamata dal letargo.  Nel suo scatto Yongqing ha catturato questo attimo e ha vinto, ex aequo, anche la categoria Behaviour: Mammals con il tedesco Ingo Arndt. Nella sua foto l'attacco di un puma a un guanaco. Un risultato raggiunto dopo sette mesi sulle tracce del puma nel freddo estremo della Patagonia cilena.


 Tra i fotografi vincitori anche due italiani: Manuel Plaickner che, da oltre un decennio, segue la migrazione delle rane montane in Alto Adige; e il giovane (categoria 15-17 anni) Riccardo Marchegiani, che in Etiopia ha immortalato un babbuino Gelada con il suo cucciolo

Vincitore della categoria under 10 è invece l'inglese Thomas Easterbrook, che è riuscito a "catturare" con la sua macchina fotografica una sfinge colibrì durante una vacanza in Francia

Tra le foto in bianco e nero è risultato vincitore lo statunitense Max Waugh con il bisonte solitario immerso in una tormenta di neve nel Parco di Yellowstone.

E a Milano, alla Fondazione Luciana Matalon, fino al 22 dicembre, sono in mostra  le 100 fotografie vincitrici dell'edizione 2018 del Wildlife Photographer of the Year. L'iniziativa è dell'Associazione culturale Radicediunopercento, con il patrocinio del Comune di Milano.

La mostra è visitabile tutti i giorni (escluso il lunedì) e festivi dalle 10 alle 19, venerdì 10 – 22.


Commenti

Daniela Pesenti 4 mesi, 1 settimana

Complimenti a tutti !