In Cornagera (1311 m) ad anelli dalla Foppa di Rigosa-Via Mercatorum il 5 luglio 2020

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In Cornagera (1311 m) ad anelli sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’dalla Foppa di Rigosa-Via Mercatorum via Cantul di Aviatico il 5 luglio 2020.

Premessa

La Cornagera (1311 m) è una montagna delle Prealpi Bergamasche situata in valle Seriana, in provincia di Bergamo. Totalmente compresa nel territorio del comune di Aviatico, svetta sull’omonimo altopiano, mostrandosi con la sua caratteristica forma piramidale a gran parte della pianura centrale lombarda, alla media valle Seriana, permettendo la vista di gran parte delle Orobie, tra cui la Presolana, ma anche delle Alpi Pennine, in particolar modo del monte Rosa. Le sue pareti rocciose ed i suoi torrioni sono considerati una rinomatissima palestra per quanto concerne l’arrampicata, tanto da essere frequentati da alpinisti già nei primi anni del XX secolo. Qualche decennio più tardi su questi pinnacoli si sono formati escursionisti quali i fratelli Giuseppe e Innocente Longo e Garlini (a cui sono intitolati due torrioni), Agostino Parravicini e Carlo Nembrini, fino ad arrivare ai nostri giorni, in cui la frequentazione è diventata di massa anche per quanto riguarda l’arrampicata libera, senza l’ausilio di corde e chiodi. È la struttura geologica a rendere particolare questa montagna: la dolomia di cui è composta è stata interessata, nel corso dei secoli, da piccole frane, dovute al lento spostamento della corpo centrale verso ovest, con il conseguente sbriciolamento di piccole pareti, creando le forme caratteristiche tuttora visibili. Il nome Cornagera deriva dal dialetto locale, dall’unione di Corna (Roccia appuntita) e gera (ghiaia), toponimi che rendono l’idea di questa montagna, costituita da rocce appuntite e da ghiaioni che le circondano alla base. Vi troviamo il torrione Longo, il torrione Garlini, la torre Savina e la doppia cima dei Gemelli, separata da un'angusta forcelletta.

Essendo le pareti di questo gruppo dolomitico volte a mezzogiorno hanno il pregio di conservarsi senza incrostazioni ghiacciate: perciò la primavera è la stagione adatta per le ascensioni. https://www.italiadesso.nl/wp-content/uploads/2014/03/DepliantCornagera.pdf

Per domenica 5 luglio 2020, previsto bel tempo, l’amica Debora mi invita a salire con lei in Cornagera, partendo non da Cantul di Aviatico (1015 m), ma dalla Foppa di Rigosa (700 m), aggiungendo quindi circa 300 m di dislivello rispetto alla solita partenza dal Cantul.

Il percorso nuovo, mai fatto, mi incuriosisce e mi stuzzica anche perché prevede la percorrenza di buon tratto della famosa ‘Via Mercatorum’.

Accetto quindi l’invito e la mattina di domenica 5 luglio 2020 raggiungo Foppa di Rigosa (Algua-Val Serina) sulla strada che da Algua sale a Selvino.

Partendo dalla Foppa siamo già sull’ex-tracciato della Via Mercatorum che percorriamo prima sulla strada asfaltata della strada per Selvino, poi per breve tratto sulla stradetta asfaltata per la frazione di Calverola.

Seguendo le precise indicazioni poste da poco imbocchiamo a dx la mulattiera-sentiero della Via Mercatorum entrando nel bosco di prevalente faggeta che percorriamo per buon tratto fino a lasciarlo per seguire le indicazioni per Aviatico sempre salendo anche in decisa salita nel bosco sul sentiero denominato ‘Ruina’ che ci porta, al termine del bosco, alla località ‘Plane-fraschera’ di Aviatico.

Raggiunta la strada asfaltata la percorriamo a sx attraversando parte dell’abitato di Aviatico fino ad arrivare al Cantul (1015 m) dove ci avviamo sul sentiero 537 con indicazione ‘Cornagera’, salendo una breve gradinata che ci immette nel bosco soprastante su sentiero inizialmente ripido e poi con pendenza normale. Percorriamo il sentiero nel bosco e, al bivio con indicazioni ‘Cornagera’ a dx e ‘Vetta’ a sx, proseguiamo sul sentiero ‘Cornagera’-537 fino ad uscire dal bosco e raggiungere un ghiaione oltre il quale si elevano i famosi torrioni, palestra d’arrampicata, della Cornagera: Torrioni Gemelli, Longo, Garlini e Savina.

Ci avviciniamo, salendo il ghiaione, ai torrioni e ci soffermiamo ad ammirare da vicino alcuni arrampiacatori.

Proseguiamo poi oltre, prendendo a destra il sentiero 521, che, ripido, ci catapulta, superati gli spettacolari torrioni , nella parte iniziale del ‘Labirinto’ , un valloncino sospeso tra ghiaioni e pareti rocciose con torrioni, pilastri, guglie, pinnacoli che svettano nel cielo da ambo i lati.

Attraversiamo il ‘Labirinto’fino ad entrare nella suggestiva strettoia rocciosa del ‘Buco della Carolina’ che attraversiamo in andata con emozione, osservando sopra di noi massi sospesi a picco sulle nostre teste. Ritornati per breve tratto sui nostri passi nel ‘Labirinto, ad un certo punto, seguendo le indicazioni per la vetta della Cornagera, deviamo a destra (Sent. 521) e ci inerpichiamo su roccette con l’uso delle mani fino a raggiungere una prima cresta, che percorriamo con cautela. Sceso poi in un valloncino, risaliamo, attraverso un cunicolo, tra le rocce, sulla cresta finale che ci porta alla vetta della Cornagera (1311 m), dove ci si presentano la maestosa grande croce metallica, la bianca Madonnina di vetta, collocata poco sotto e la piccola croce lignea, posta ancora più sotto.

Siamo sulla più alta elevazione della vetta della Cornagera in posizione panoramica a 360° che permette di godere la vista verso la Valle Seriana e il Monte Misma da un lato con il sottostante altopiano di Selvino-Aviatico , verso la Valle Serina dall’altro con le cime del dirimpettaio Monte Poieto (1360 m), dei monti Suchello ed Alben e verso anche altre cime delle Orobie e più lontano delle Alpi nei giorni di ottima visibilità. Gli scatti fotografici ovviamente si susseguono a raffica alla croce dominante l’altopiano di Selvino-Aviatico. Costruita in ferro su disegno di Fausto Capelli, misura in altezza 8 m. e in larghezza 4,5. Posata in vetta, tramite elicottero, l’8 maggio 2016, è stata inaugurata ufficialmente il 2 giugno 2017 e dedicata ai Caduti della montagna. Nel corpo della croce è stata recentemente anche posta una campanella e di notte si accendono luci ed è visibile anche al buio.

Suoniamo la campanella e sentiamo i suoi argentini sonori rintocchi.

Ci attardiamo in vetta per un bel po’ , abbassandoci alla bianca bella Madonnina .

Non siamo soli, oggi è domenica e sono numerosi gli escursionisti in Cornagera!

Percorriamo poi in discesa il sentiero denominato ‘Vetta’, tracciato e sistemato dall’appassionato Fausto che dedica il suo tempo libero di pensionato con passione ed entusiasmo ad opere utili per la montagna del paese dove da anni ha scelto di risiedere. In questo modo compiamo un bell’anello della Cornagera essendo saliti in vetta alla Cornagera dal classico sentiero ‘Cornagera’ (CAI 537-521) e scendendo dal ‘nuovo’ sentiero ‘Vetta’, che Fausto con paziente, laboriosa e costante cura tiene sempre curato. I tratti ripidi sono stati abilmente e professionalmente gradinati, per cui il sentiero ‘Vetta’ ora consente la salita alla vetta della Cornagera anche a quegli escursionisti che non riescono ad affrontare i passaggi un po’ impegnativi dei sentieri 537-521.

Facile quindi ora salire e scendere dalla vetta della Cornagera dal sentiero ‘VETTA’, mentre il sentiero 521 presenta passaggi impegnativi, uno soprattutto, per escursionisti esperti che richiede l’uso delle mani !

Il sentiero ‘Vetta’ che scendiamo, riporta a ricongiungerci al 537 a breve distanza dal punto di arrivo al Cantul ad Aviatico dove chiudiamo l’anello della Cornagera.

Dal Cantul, seguendo la strada asfaltata per Selvino, la percorriamo per breve tratto a sx fino a lasciarla per immetterci a dx sulla via Verdi che percorriamo in lieve discesa fino ad immetterci in un sentiero che, attraversando il bosco, all’altezza del Ristorante ‘La Ruota’, ci riporta sulla strada asfaltata.

Percorso breve tratto, al primo tornante, ci immettiamo sulla dx sul sentiero ‘Via Mercatorum’ seguendolo nella direzione ‘Calverola-Rigosa’.

Il sentiero ben segnalato e ben tenuto discende con moderata pendenza attraversando abetaia e faggeta fino a raggiungere la bella valletta del torrente Ambriola’ che attraversiamo su ponticello.

Dopo breve risalita siamo all’incrocio dove in salita avevamo imboccato il sentiero per Aviatico. E qui chiudiamo il secondo anello.

Quindi ripercorrendo il tratto iniziale della Via Mercatorum percorso alla partenza rientriamo alla Foppa, concludendo, nel primo pomeriggio, la bella escursione che ci/mi ha regalato oltre alla Cornagera, il percorso nuovo dalla Foppa ad Aviatico, percorrendo buon tratto della bella antica ‘Via Mercatorum’.

Grazie all’amica Debora per la compagnia e per avermi guidato sul nuovo bel sentiero Foppa-Aviatico.

PERCORSO:

SALITA: Foppa di Rigosa (Algua-Val Serina) 700 m > ‘Via Mercatorum’ e sentiero per Aviatico-Cantul (1015 m) > sentiero 537) > Torrioni d’arrampicata > Sentiero 521 > Buco della Carolina > Cornagera (1311 m)

DISCESA: Cornagera > Sentiero ‘Vetta’ > Sentiero 537 > Cantul > Via Verdi > Strada Selvino > Via Mercatorum > Foppa

DIFFICOLTA’: in generale per escursionisti, EE la salita in Cornagera nell’ultimo tratto per brevi tratti impegnativi su facili roccette il sentiero 521

DISTANZA: L’anello intero Km. 8 circa (il GPS ha sballato la registrazione)

DISLIVELLO: Dislivello complessivo 650 m circa (Inaffidabili dati GPS)

TEMPO: Complessive 5 ore circa ore N. B. Con neve E (facile fino ai Torrioni d’arrampicata) sul sentiero 537, EE per il percorso sul sentiero 521 dai Torrioni alla vetta della Cornagera

Ovviamente la salita normale in Cornagera vede come punto di partenza iol parcheggio del Cantul di Aviatico.

Chi volesse allungare un po’ il percorso e il dislivello può partire dalla Foppa di Rigosa , compiendo due bei anelli ! Sotto a chi tocca !