Tris di cime, Avaro, Tribortoi, Ponteranica centr. con Laghi di Ponteranica ad anello dai Piani d’Avaro il 1 agosto 2020

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Anello con tris di cime prima, Avaro (2080 m) , Tribortoi (2309 m) , Ponteranica centr. (2372 m) e poi Laghetti di Ponteranica (2109) dai Piani dell’Avaro (1700 m) il 1 agosto 2020

Percorso

Piani dell’Avaro (Rif.-Albergo Monte Avaro, 1704 m) > Sul sentiero 109 A > Monte Avaro (2080 m) > Bocchetta Triomen (2205 m) > Monte Tribortoi (2309 m) > Bocchetta Triomen > Monte Ponteranica centrale (2372 m) > Laghetti di Ponteranica (2109-2115 m) > Rientrro ai Piani dell’Avaro dal sent. 109

Dislivello: positivo 1034 m, negativo -1034 m

Difficoltà: Escursionistica, ma di media difficoltà le salite al Tribortoi e al Ponteranica centrale

Distanza: km 10, 29

Tempi: 5/6 ore di effettivo cammino

Bell’itinerario che percorro per la quarta volta, con l’aggiunta del Monte Tribortoi e stavolta in compagnia dell’amica Erica con la sua inseparabile compagna a quattro zampe Dori, che compiono questo bel percorso per la prima volta.

Questa volta compio il percorso in senso inverso (in senso orario) rispetto a quelli precedenti (in senso antiorario).

Sabato 1 agosto 2020, giornata serena molto calda anche in quota fino al pomeriggio inoltrato, quando , al rientro dai Laghi di Ponteranica, siamo colti da improvviso e violento temporalone estivo con grandine , al quale scampiamo trovando riparo al Baitel del sent. 109, per fortuna nostra, aperto !

Raggiunti i Piani dell’Avaro da Cusio-Alta Valle Brembana (su strada a pagamento ticket di 2€), all'altezza del Rifugio Monte Avaro imbocchiamo e percorriamo la sterrata per breve tratto nei pascoli per poi salire in direttissima nel pascolo passando accanto ad un evidente barèk e raggiungere ben presto un dosso panoramico e il bivio dei sentieri CAI 109 e CAI 109A.

Imboccato il sent. 109A saliamo al colletto del Monte Avaro, dove ci godiamo lo spettacolo di una mandria di mucche che stanno facendo un bagno mattutino rinfrescante, visto il gran caldo, nella bella pozza d’abbeverata.

Salita facilmente la prima cima, quella del Monte Avaro (2080 m), rientrati al colletto , prendiamo a dx il sentiero per raggiungere la Bocchetta Triomen (2205 m) affacciata sui Laghi di Ponteranica.

Dalla bocchetta su sentierino in ripida salita e lievemente esposto con attenzione guadagniamo la cima del Monte Tribortoi (2309 m) dov’è stata posta da pochi anni una bella lignea croce di vetta.

Bello, suggestivo il panorama soprattutto verso il dirimpettaio roccioso Monte Valletto.

Rientrati alla Bocchetta Triomen, seguiamo il sentierino che, passando tra sfasciumi sopra i Laghi di Ponteranica sulle scoscese pendici del Tribortoi, ci conduce sotto i verticali contrafforti rocciosi del Monte Valletto (2372 m).

Il sentiero divenuto ripido ci porta con un po’ di fatica anche per il gran caldo all’omino-omone di rappresentanza (2050 m circa) del Ponteranica centrale (2372 m) , dove, raggiunta la terza cima in programma, ci fermiamo, ci riposiamo, godendo il panorama a 360 gradi, soprattutto verso le cime circostanti del Valletto, del Ponteranica Occ. e Orientale.

Dopo la ‘fatica’ delle tre cime salite, scendiamo ai Laghi di Ponteranica per goderci il meritato riposo e goderci ancora il sole insieme allo spettacolo degli splendidi laghetti.

Ma nel pomeriggio le nuvole bianche che si specchiano nel lago, pian piano diventano scure.

Ci avviamo presto per un rientro spedito.

Comincia a piovere , prima leggermente, poi man mano più diffusamente, fino a svilupparsi il tutto in temporale con lampi e tuoni minacciosi e, ad un certo punto, con grandinella che diviene man mano grandine . A quel punto abbiamo raggiunto sul sent. 109 n discesa ai Piani dell’Avaro il prezioso Baitel, baita sempre aperta per riparo in caso di bisogno. Con noi, riparati nel Baitel durante il temporale, ci sono altri escursionisti colti dall’improvviso temporale.

Rimasti al riparo nel Baitel fino a temporale cessato, scendiamo poi ai Piani dell’Avaro su sentiero coperto da grandine divenuto a tratti ruscello d’acqua.

Rientriamo madici fradici alla macchina, dove ci sistemiamo per il rientro a casa.

Bellissima escursione comunque che ci ha regalato prima tre belle cime e poi laghi al sole e al caldo e infinei anche un temporalone finale rinfrescante, non previsto per la verità !