Sulle nevi dei Piani d’Artavaggio (1650 m) in solitaria da Avolasio (1050 m) il 22 dicembre 2020

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Sulle nevi dei Piani d’Artavaggio (1650 m) in solitaria da Avolasio (1050 m) il 22 dicembre 2020

Percorso:

Salita : Avolasio di Vedeseta in Val Taleggio (1050 m) > Prato Giugno (1268 m) > Sella (1350-1400 m) > Piani d’Artavaggio (1650 m)

Discesa: stesso percorso in senso inverso.

Difficoltà: E per escursionisti

Distanza: Km. 15,69

Dislivello: 710 m

Tempi: salita h 3 ; discesa h 2.30

Martedì 22 dicembre 2020, in solitaria, raggiunta in Val Taleggio Avolasio, frazione di Vedeseta a quota 1050 m., all’inizio della frazione, salendo un breve tratto di strada sulla destra, poco oltre la chiesetta, parcheggio l’auto alla partenza del segnavia CAI 151 che indica “Prato Giugno 0.30, Sella 1.00, Piani Artavaggio 2.30”.

Imbocco la stradina, cementata all’inizio, che parte subito in decisa salita e, percorsi due tornantini nel bosco verso sinistra, con un lungo traversone, prendo quota cominciando anche a pestar neve.

Uscito dal bosco, mi si aprono davanti i bei pratoni innevati di Prato Giugno (1268 m). Sono su un bel pianoro prativo, molto bello, ammantato di neve, panoramico ad ovest verso il Resegone, il Due Mani, le Grigne, la valle di Bordesiglio e lo Zucco di Maesimo.

Da qui in avanti è una festa per gli occhi che godono gli ampi panorami, anche se in cielo si son fatte strada nubi sparse e velature estese che nascondono il sole, mentre i prati ricoperti di neve presentano il loro caratteristico color biondo invernale.

Lasciata la strerrata, risalgo a vista su tracce questi panoramici pratoni innevati, dove sono incastonate belle baite ristrutturate. Poi la stradina rientra nel bosco, si spiana e ne riesce poco dopo buttandomi addosso all'improvviso una splendida gobba della montagna chiamata "La Sella" a quota 1400 m. circa. Il panorama sulla Valtaleggio da qui è insolito e grandioso, si distinguono i paesi di Peghera, Olda, Sottochiesa e Pizzino con, in primo piano, il bel roccioso Corno Zuccone, il Cancervo e il Venturosa sullo sfondo e, più lontano, l’Alben. Dopo un ampio lungo tornante, mi si presenta, nei pressi di un cascinale, il magnifico roccolo vestito ancora di tardo autunno.

Continuo sulla sterrata 151 , ben ricoperta da neve, su traversoni e scollinamenti, incontrando baite e pascoli.

Dopo circa un’ora di cammino dalla Sella incrocio la sterrata che sale dalla Culmine S. Pietro...le due sterrate si uniscono in una. Proseguoo ancora per circa 30’ fino a raggiungere, dopo circa oltre due ore e mezza di cammino, i Piani d’Artavaggio a quota 1650 m, un ampio pianoro pascolivo, dominato ad est dalla bella piramide del Monte Sodadura (2010 m) ammantato di neve e a nord dai monti Cima di Piazzo e Zuccone Campelli. Si distinguono in alto i Rifugi Nicola e Cazzaniga, ai Piani d’Artavaggio l’ex-Albergo Sciatori,chiuso ormai da parecchi anni con accanto la bella Chiesetta , il Rifugio Casari e il Rif. Sassi-Castelli. Risalgo, camminando comodamente su neve battuta al Rif. Sassi-Castelli dove mi gusto un buon pranzetto al sacco ai tavoli posti all’esterno. Ben ristorato e riposato, ritorno ad Avolasio, rifacendo in senso inverso il percorso di salita in compagnia per buon tratto degli amici Rosa e Franco incontrati alla ‘Cruseta’.

Mentre rientriamo ad Avolasio ci godiamo lo spettacolo della Val Taleggio, del Resegone e delle Grigne, del Corno Zuccone, dello Zucco di Maesimo nella luce e nei colori del tramonto.

Rientriamo ad Avolasio ricorrendo, nella discesa da Prato Giugno, fattosi buio, alla luce delle lampade frontali.

Bell’escursione prenatalizia specie al rientro, quando ho, insieme agli amici Rosa e Franco , goduto lo spettacolo degli stupendi colori del tramonto verso il Resegone !