Monti Vindiolo e Vetro fioriti ad anello da Pian Bracca ( 19giu21)

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MONTI VINDIOLO (2056 m) - VETRO (2054 m) ad anello da Zorzone-Pian Bracca (1111 m) in VAL VEDRA il 19 giugno 2021

Percorso: Pian Bracca (1111 m) > Sentiero per Baite Menna (non segnalato)>Baita Zuccone (1686 m)>Passo di Vindiolo (1976 m) > Monte Vindiolo (2056 m) > Monte Vetro (2054 m) > Sent. 231 - Casera di Vedro (1674 m) > Pian Bracca

Dislivello: 1097 m

Distanza: Km, 12,38

Difficoltà: Escursionistica

Tempi: intero anello 5/6 ore

Ritorno sui Monti Vindiolo e Vetro…nel momento della fioritura primaverile!

Sabato 19 giugno 2021, raggiunto con l’auto Pian Bracca (1111 m) percorrendo la strada sterrata da Zorzone di Oltre il Colle, lasciata l’auto in uno dei pochi slarghi della strada, mi avvio sul sentiero per Baita Zuccone, imboccando, immediatamente prima del ponticello che immette all’abitato di Pian Bracca (Azienda agricola-Casera del Tino) il sentiero non segnalato che sale a sinistra nel prato (ignorando le indicazioni del sentiero 231 (Zorzone-Pian Bracca- Passo del Branchino) che si incontra poco prima sulla dx della strada sterrata (quello lo percorrerò al rientro scendendo la Val Vedra). Salgo per circa 20’ il ripido sentiero che dal prato subito entra nel bosco di latifoglie con prevalenza di faggi. Al primo evidente bivio prendo il sentiero di dx che scende nella valletta seguente e prosegue in saliscendi, di valletta in valletta, di faggeta in pineta fino ad uscire nei pascoli della Casera Bianca con stalla-pensana.

Proseguo, anche superando sbarramenti di tronchi (per recinzione pascolo mandrie) per prati, faggete, pinete sulle erte pendici del Menna-Pezzadello fino ad uscire dal bosco e salire nel prato , dove seguo la traccia del sentiero tra l’erba alta. Raggiungo in decisa salita un grande ‘omino’ chiamato ’Omo’ (1600 m) con vista panoramica sulla Val Vedra. Poco dopo sono alla sovrastante Baita Zuccone (1686 m) immersa nel verde dei pascoli resi gialli dalla rigogliosa fioritura del tarassaco e circondata da un ampio muro di recinzione (‘barech’). Da lì seguo la labile traccia del sentiero per il Passo di Vindiolo, risalendo fino al punto in cui la traccia del sentiero prosegue in traverso sul versante di sinistra, rivolto a sud. Non raggiungo il Passo del Vindiolo, ma a vista risalgo per ripidi pratoni fino alla croce di Vetta (2056 m). In quota man mano salgo mi si offre lo spettacolo delle fioriture di anemone narcissino, pulsatilla alpina, pinguicola, vistosa soprattutto la fioritura dell’anemone narcissino che ricopre ed imbianca i fianchi del Vindiolo e del Vetro rivolti a sud-est, discendenti verso la Val Vedra. Raggiunta la vetta del MONTE VINDIOLO (2056 m) sosto accanto alla bella croce di vetta per il pranzetto al sacco e scatto numerose fotografie con lo sfondo delle cime circostanti dell’Arera, della Corna Piana, del Pizzo di Roncobello, della costiera verso il Monte Vetro e il Passo di Val Vedra. Dal Vindiolo passo quindi, seguendo il sentierino di cresta, scendendo alla sella e risalendo, in saliscendi di dosso in dosso, sulla vetta del MONTE VETRO (2054 m).. Molto bello il percorso in cresta in saliscendi su pratoni imbiancati da distese di profumati anemoni narcissini sul versante della Val Vedra. Quasi al termine della discesa dalla cresta, mi abbasso a vista per pratoni ad agganciare il sentiero 231 (Zorzone<>Passo Branchino), che mi porta a discendere la lunga Val Vedra, aperta, verde di pascoli nella parte alta, boscosa e chiusa nella parte bassa. Passo alla Casera di Vedro (1674 m), situata su un’altura nel bellissimo vasto pianoro di pascoli. Disceso alla cascina di Pian Bracca, dove chiudo il bell’anello dei Monti Vindiolo e Vetro , percorso per la quarta volta, scendo in auto a Zorzone , risalgo ad Oltre il Colle e faccio ritorno a casa.