Bing Bench 128-Monte Corno-Pizzo Rabbioso (20ag21)

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BING BENCH 128 - MONTE CORNO (1030 m) e PIZZO RABBIOSO (1151 m) da Santa Croce-Salvarizza di San Pellegrino Terme (923 m) il 20 agosto 2021

PERCORSO

SALITA Salvarizza (923 m) > Sent. 561- Bing Bench 128 (1000 m) - Monte Corno-Crus di Coregn (1030 m) > ancora sul Sent. 561 passando da due capanni cima Pizzo Rabbioso (1151 m)

DISCESA In senso inverso il percorso di salita

Difficoltà: per escursionisti

Dislivello: 400 m

Distanza: km 6

Tempi: 3 ore e nezza

Acqua assente: rifornirsi alla partenza

Escursione indicata per mezza giornata

Bella escursione breve, fattibile in mezza giornata.

Escursione già fatta alcune volte, ma stavolta la rifaccio per salire ad ammirare la nuova panchina gigante BIG BENCH 128 posta ed inaugurata di recente.

Risalgo al Pizzo Rabbioso (1151 m) , la montagna più alta della costiera montuosa Pizzo di Spino-Croce di Bracca-Pizzo Rabbioso, che separa la bassa e media Val Serina (Comuni di Bracca e Algua) dalla Val Brembana (Comune di San Pellegrino Terme).

Montagna si può dire di casa, che vedo da una vita, della quale ho percorso sentieri sui ripidi fianchi verso la Val Serina sul sentiero 397 e verso Santa Croce di San Pellegrino Terme e i sentieri che portano da Santa Croce al Monte Corno e al Pizzo Rabbioso e quelli da Bracca al Pizzo Rabbioso.

Il 20 agosto 2021, bella calda giornata, in solitaria salgo in auto, seguendo sulla statale di Valle Brembana la deviazione per Dossena, da San Pellegrino Terme alla frazione di Santa Croce (772 m) e proseguo fino alla località Salvarizza (923 m) dove parcheggio l’auto in uno dei pochi slarghi liberi.

Imboccato il sent. 561 (ora ben segnalato in tutto il suo percorso ad opera dell’Associazione Santa Croce) percorro la stradetta gippabile fino a lasciarla per deviare sul sentiero segnalato per la panchina gigante Bing Bench 128 e la Croce del Monte Corno (1030 m).

Ed ecco, raggiunta la cresta di salita al Monte Corno, ammiro per la prima volta la panchina gigante Bing Bench la 128esima in tutta Italia e la prima in Valle Brembana.

Collocata sulla cresta di vetta del Monte Corno dalla quale è possibile godere di una vista mozzafiato anzitutto sulla conca di San Pellegrino Terme, le sue frazioni, i suoi monti e oltre verso la bassa e media Valle Brembana.

La realizzazione della panchina gigante rientra nell'ambito di un più ampio progetto ad opera dell'Associazione Santa Croce (della quale è Presidente l’amico Adriano Avogadro) intenta a valorizzare il territorio, sfruttando i paesaggi da favola brembani per attrarre turisti e visite.

In pochi minuti raggiungo la croce di vetta in metallo del Monte Corno (1030 m) che splende al sole luminosa.

Dopo breve sosta ‘fotografica’ ai panorami, proseguo sul sentierino di cresta in direzione del Pizzo Rabbioso, ora ben segnalato e curato, che seguo facilmente.

Raggiunto il capanno del Silvano, posto alla forcella tra Monte Corno e Pizzo Rabbioso, proseguo, seguendo il sent. 561 ora ben segnalato e tracciato nel bosco, che m i porta ad una prima sella per proseguire fino ad una seconda dov’è posto un altro capanno con vista sulla Val Serina.

Da qui in 10’ salendo tra caratteristica vegetazione di pini mughi ad alto e basso fusto in decisa salita raggiungo la cima del Pizzo Rabbioso (1151 m), segnalata da un ometto di sassi ed ora da un cartello indicatore dei sentieri.

Bello il panorama da un lato sulla media Val Brembana e dall’altro sulla val Serina con le cime di Alben, Arera e Menna!

Rifaccio poi per rientrare a Salvarizza in senso inverso il percorso di salita, soffermandomi nei punti più panoramici, come alla croce del Monte Corno e poi alla panchina gigante Big Bench 128, ora presa d’assalto dai bambini di una comitiva di escursionisti. Mi attardo ad osservare e fotografare.

Rifacendo in senso inverso il percorso di salita, i rientro al punto di Partenza a Salvarizza, dove posso ammirare bei cavalli al pascolo.

Rientro a casa contento di aver visto dal vivo la bella nuova panchina gigante Big Bench 128 e di aver sperimentato come è stata ben accolta tanto che vengono a ‘goderla’ anche da lontano in gita-escursione turistica.

Grazie alla Associazione Santa Croce, per questa bella realizzazione oltre alla cura dei sentieri ora ben segnalati e curati come si deve !

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Riporto qui un bell’articolo di Eleonara Busi che focalizza al meglio l’iniziativa!

Una panchina gigante da cui ammirare la Val Brembana: a Santa Croce c'è la ''big bench''

È la 128esima in tutta Italia e la prima in Valle Brembana: una nuova panchina gigante ha trovato casa a Santa Croce, frazione di San Pellegrino Terme, e più precisamente sul Monte Corno dal quale è possibile – a partire da oggi – godere di una vista mozzafiato sulla bassa Valle Brembana e la vicina Val Serina comodamente seduti su una panchina fuori scala. L'iniziativa rientra nell'ambito di un più ampio progetto ad opera dell'Associazione Santa Croce, che rappresenta i circa quattrocento residenti della zona, con un preciso obiettivo: valorizzare il territorio, sfruttando i paesaggi da favola brembani per attrarre turisti e visite.

La panchina gigante di Santa Croce, insieme alle sue 127 “sorelle” dislocate in Italia (e qualcuna anche in Europa) fa parte del “Big Bench Community Project”, il cui scopo è sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste particolari installazioni fuori scala. “Abbiamo deciso di aderire a questo progetto perché vorremmo, nel nostro piccolo, riuscire ad attirare più persone nella nostra località – spiega Adriano Avogadro, presidente dell'Associazione Santa Croce – C'è bisogno di movimento: fino a qualche tempo fa c'erano tre bar, ora non ce n'è più nemmeno uno. Abbiamo un supermercato, speriamo che duri. Per questo motivo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze quello che abbiamo, cercando di rendere attrattiva la nostra frazione”.

Azzurro e bianco sono i colori della “big bench” di Santa Croce, che è stata realizzata senza l'utilizzo di fondi comunali ma facendo perno sul lavoro volontario dei “giovani rapaci”, un gruppo di ragazzi dai 16 ai 25 anni che si è interamente occupato del suo assemblamento e del trasporto nella sede attuale. “Siamo infinitamente grati a loro – afferma il presidente Avogadro – La nostra è un'Associazione di volontariato, per cui oltre alle spese affrontate da noi per i materiali, la costruzione della panchina è stata sostenuta grazie solamente al contributo volontario dei membri. Di questo siamo veramente orgogliosi”.