In VENTUROSA (1999 m) anche pestando la prima neve-5nov22

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PERCORSO

Foppelle-Buffalora (di Camerata Cornello) – avvio sentiero 136 (1100 m) > Baita della Vecchia ( 1380 m) > Passo di Grialeggio (1690 m) > Baita Venturosa (detta Del Giacom, 1834 m) >Monte Venturosa (1999 m) e ritorno sul percorso di salita, eccettuata breve variante a vista su morbidi pratoni.

Difficoltà: E (per escursionisti)

Dislivello: 900 m

Distanza: km 9,05

Tempi: ore 3 di salita e due di discesa

Punto d'appoggio alla Baita del Giacom, sempre aperta come bivacco d'emergenza

Acqua assente, rifornirsi alla partenza

Escursione fattibile in mezza giornata, avendo comunque a disposizione cinque ore, come fatto da noi, che abbiamo sfruttato l’intera mattinata del 5 novembre 2022, partendo di buon mattino da casa.

ITINERARIO

Il 5 novembre 2022, cogliendo l’opportunità di una stupenda giornata annunciata, in compagnia di Katiuscia e della sua amica montagnina a quattro zampe Nina, che salgono in Venturosa per la prima volta, saliti in auto in Valle Brembana da S. Giovanni Bianco alla frazione Pianca e successiva località Brembella, raggiungiamo in auto il punto di partenza all’avvio del sentiero 136 (1100 m circa ) , poco sopra le Case Buffalora, prima che la strada scenda alle località di Era e Cespedosio in comune di Camerata Cornello.

Lasciata l’auto nello spazio parcheggio, prendiamo a sinistra il sentiero 136 (ben segnalato) per il Passo di Grialeggio e Monte Venturosa. Per buon tratto percorriamo la comoda stradetta agrosilvopastorale, a tratti sterrata, a tratti cementata, che sale con lieve pendenza attraversando boschi di prevalente faggeta, splendidamente colorata d’autunno.

Il cielo è sereno e splende il sole, ma saliamo all’ombra del bosco godendo comunque dei caldi colori autunnali specie dei faggi , già spogli delle foglie cadute che tapezzano il percorso del sentiero.

Terminata la sterrata, il segnavia 136 diviene sentiero che si inoltra, ora in decisa salita e col fondo coperto da un tappeto di foglie, nel bosco di prevalente faggeta.

Superata la Baita della Vecchia (1380 m), ormai in ruderi, risaliamo a tornanti il vallone che ci conduce in decisa salita, passando sotto i contrafforti rocciosi del Venturosa, al Passo di Graleggio (1690 m) e pestando alcuni cm di neve dai 1600 m in sù.

Al passo il panorama si apre verso la Val Taleggio (con la sottostante Valle Asinina), il Resegone e le Grigne e il temuto vento di favonio, sentito ‘fischiare’ in faggeta, diminuisce d’intensità man mano saliamo fino quasi a cessare del tutto in quota.

Preso a destra il ripido, ma non difficile, sentiero per il Monte Venturosa (segnato con ben visibili bolli giallo-azzurri) in breve siamo al pianoro erboso della Baita Venturosa, detta localmente Baita del Giacom (1834 m).

Saliamo senza difficoltà, con brevissime soste per ammirare il panorama, proseguendo sul sentiero normale, risalendo gli ultimi tratti ripidi.

Faticando quel tanto che basta raggiungiamo la vetta del Monte Venturosa (1999 m), con la bella croce.

Non siamo soli, lungo il percorso, ma soprattutto in vetta incontriamo numerosi amici con i quali ci intratteniamo per un momento.

La buona visibilità ci permette di ammirare un bellissimo panorama a 360° verso la Valle Brembana ad est e nord, la Val Taleggio ad ovest, verso le Orobie e fin verso le Alpi Retiche a nord e la pianura a sud...

Sostiamo in vetta per un momento per poi scendere per rientrare a casa per impegni.

Poi, seguendo il percorso di salita con qualche variante a vista per morbidi pratoni pestando anche un po’ di neve, ci abbassiamo alla Baita del Giacom e al Passo di Grialeggio.

Riagganciato quindi il sent. 136, camminando simpaticamente per buona parte su tappeti di foglie , rientriamo al punto di partenza.

Bel ritorno per me in autunnale sul Monte Venturosa in compagnia stavolta dell’amica Katiuscia, molto contenta per essere salita per la prima volta in Venturosa nello spazio della bella intera mattinata del 5 novembre 2022.