Pizzo Grande del Sornadello ad anello dal ‘Passo lumaca’- 27mar23

0
1
1002

AL PIZZO GRANDE del Sornadello (1574 m) sul sentiero ‘Passo Lumaca’ con giro ad anello da Cornalita il 27 marzo 2023

PERCORSO AD ANELLO

Cornalita-fontana-lavatoio (550 m) > Crocefisso con bivio (650 m) > Inizio sentiero ‘Passo lumaca’ (800 m) > Baita del Carlo (1300 m circa) > pressi della Baita bassa di Sornadello (1370 m) > Baita alta di Sornadello (1407 m) > Pizzo Grande del Sornadello (1550 m) > Canalone centrale > Valle delle Foppe > Agriturismo Casa Eden >Cornalita

DIFFICOLTA':

Impegnativo, EE per escursionisti esperti il sentiero ‘Passo lumaca’ (500 m di dislivello, per circa un’ora e mezza di cammino); il resto del percorso E, escursionistico facile (salvo il primo ripido tratto EE di discesa dalla croce del Pizzo Grande del Sornadello nel canalone).

DSLIVELLO: positivo 1085 m, negativo – 1081

DISTANZA: km. 8

TEMPI:

oltre 3 ore di salita e oltre due ore di discesa

ACQUA ASSENTE, rifornirsi alla partenza, alla fontana

Lunedì 27 marzo 2023, bella giornata primaverile con cielo sereno e vento di favonio sostenuto da nord.

Sono stavolta con mio figlio Raffaele che sale al Pizzo Grande del Sornadello per la prima volta.

Per me è il quarto ritorno sul sentiero Passo Lumaca.

Prendiamo il sentiero che parte sulla sinistra subito dopo la fontana-lavatoio alle ultime case in alto a Cornalita di S. Giovanni Bianco a circa 550 m, dove parcheggiamo l’auto.

Raggiunto ben presto il bivio al Crocefisso (650 m), prendiamo il sentierino di dx in salita che ci porta con ripidi tornanti sul costone della montagna all’inizio del sentiero ‘Passo lumaca’, che percorriamo per circa ben 500 m di dislivello (da 800 m a 1300 alla Baita del Carlo).

Il sentiero scosceso ed un po’ esposto, impegnativo, messo quasi sempre in sicurezza nei punti impegnativi con semplici paletti e cavi d’acciaio (che ora andrebbero verificati e sistemati perché alcuni hanno ceduto al logorio del tempo), lo percorriamo per forza a passo lento…di lumaca !

L’ambiente è severo e selvaggio, costellato di imponenti torrioni e guglie affilate.

Dopo breve sosta alla Baita del Carlo (1300 m circa), proseguiamo, sempre in decisa se non ripida salita, per sentiero segnato da bolli sparsi ogni tanto su tronchi di alberi. Raggiunto il pianoro in vicinanza della Baita bassa di Sornadello (1370 m circa), proseguiamo raggiungendo in breve il pianoro pascolivo della Baita Alta del Sornadello (1407 m), dove sostiamo brevemente.

Da qui, seguendo la traccia segnata da bolli rossi sugli alberi, saliamo nel bosco di faggeta, pestando anche qualche rimasuglio di neve rimasta in zone d’ombra.

In decisa salita arriviamo alla croce del Pizzo Grande (1550 m) del Sornadello, dove sostiamo per il pranzo al sacco e per un momento di relax, posizionandoci al riparo dal vento.

Bel panorama sulla sottostante S. Giovanni Bianco e frazioni, verso Dossena e le cime di Arera, Menna, Grem ed Alben, ancora in parte imbiancate, verso la media e alta Valle Brembana e le sue montagne e verso la Val Taleggio, il Cancervo e il Venturosa.

Dopo sosta prolungata, scendiamo dal lungo canalone centrale, che ci porta in direttissima verso Cornalita.

Ci abbassiamo con molta attenzione, specie nel primo tratto (EE), seguendo traccia di sentiero non sempre evidente con percorso molto ripido e con fondo erboso scivoloso.

Seguiamo la traccia sulla sinistra fino a raggiungere dopo un buon tratto di discesa, sulla sinistra il sentiero che entra nel bosco di faggeta e scende in decisa discesa.

Lo percorriamo almeno per circa un’ora fino a prendere ad un bivio il sentiero di destra (senza indicazioni) per Cornalita. Dopo una breve risalita e un buon tratto in salisicendi, il sentiero scende con decisi tornanti sino al suo termine, all’Agriturismo Casa Eden.

In breve scendiamo all’abitato di Cornalita e rientriamo al punto di partenza, concludendo una bella escursione con percorso ad anello, impegnativa soprattutto in salita ma anche, per buon tratto, in discesa.

Ci siam goduti anche, oltre i sentieri e le tracce ‘divertenti’ e i panorami goduti, specie dalla vetta del Pizzo Grande del Sornadello, anche le belle fioriture primaverili incontrate.