Mi son goduto la peonia dello Zucco e non solo ! – 23magg23

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Monte Zucco (1232 m ) ad anello in veste primaverile da S. Antonio Abbandonato (987 m) ad ammirare la peonia in piena fioritura insieme ad altri bei fiori sui sent. 505-506 il 23 maggio 2023.

Il Monte Zucco (1232 m) è una montagna delle Prealpi Orobiche, situata nella parte sud del Gruppo del Sornadello. Sorge sulla destra orografica del fiume Brembo in Val Brembana, nei comuni di San Pellegrino Terme e di Zogno (provincia di Bergamo). La montagna si erge maestosa, dominante da sud-ovest la cittadina di San Pellegrino Terme, mentre degrada a sud verso Zogno su versanti meno ripidi. La località Foppi, dove sorge il rifugio G.E.S.P., è una delle mete preferite dai Sanpellegrinesi, dagli Zognesi e dagli abitanti dei paesi vicini. Dai Foppi chi ha buone gambe può salire alla cima dello Zucco, dove sorge una croce di ferro, alta circa venti metri, realizzata con moltà abilità dai Soci del G.E.S.P. , utilizzando pezzi di traliccio elettrico.

Esistono principalmente quattro vie di salita al Monte Zucco:

• da San Pellegrino Terme (località Foppette, sede del Gruppo Alpini) tramite una via diretta abbastanza impegnativa sulla cresta nord-est, con un tempo di salita di circa 2 h (EE)

• da San Pellegrino Terme (sempre in località Foppette) per mezzo di una via più agevole attraverso la secondaria Valle Merlanga che aggira

• da San Pellegrino Terme, seguendo per filo e per segno l'anello completo del sentiero CAI 506, salendo dalla Val Merlonga (o dalla impegnativa Direttissima se si preferisce ) e scendendo dalla Valle degli Zocchi passando per Sussia.

• da Sant'Antonio Abbandonato, tra i comuni di Zogno e di Brembilla, seguendo la via meno impegnativa tra le tre, con un tempo di salita di circa 1.30 h

MIO PERCORSO, fattibile in mezza giornata

Salita

S. Antonio Abbandonato (987 m) > Sent. 505-variante bassa > Rifugio Monte Zucco G.E.S.P. (1150 m) > Sent. 506 - Monte Zucco (1232 m)

Discesa

Dal Monte Zucco discesa al Rifugio G.E.S.P. sul sent. 506 > Sent. 505-variante alta > Rientro sul sent. 505 unificato con ritorno a S. Antonio Abbandonato

Difficoltà: E-Escursionisti, facile fino al Rif. Monte Zucco, in decisa salita dal Rif. alla vetta dello Zucco

Dislivello: 339 m

Distanza: 7,28 km

Tempi: salita h 1.30, discesa h 1

Appoggio: al Rif. Monte Zucco –G.E.S.P. , se aperto

Martedì 23 maggio 2023, con cielo sereno, dopo giorni di pioggia e primo caldo pre-estivo, ritorno in solitaria mattutina al Monte Zucco soprattutto ad ammirare lo spettacolo della fioritura della famosa Peonia dello Zucco insieme ad altre splendide fioriture primaverili.

Breve, facile, ma non banale escursione sugli amati monti sopra casa nel comune del mio paese (Zogno).

Raggiunto in auto da Zogno S. Antonio Abbandonato-987 m ( raggiungibile anche da Val Brembilla) su strada asfaltata di circa 8 km , lascio la macchina al parcheggio nei pressi della Chiesa e sotto l’ingresso al Cimitero.

Belli i panorami da S. Antonio Abbandonato sulle montagne circostanti, sulla bassa Valle Brembana e verso la Val Brembilla e sulla pianura.

Un evidente cartello indica il sentiero 505 da imboccare sulla destra (1 h per il Rifugio Monte Zucco e 1.30 per il Monte Zucco).

Il sentiero ben segnato (bolli bianco-rossi e gialli) dopo breve tratto sui prati entra nel bosco, costituito da piante di latifoglie con prevalenza di carpini neri e, in alcuni punti, da alti faggi secolari, che ci accompagna per gran parte del percorso, aprendosi solo ogni tanto in verdi radure prative con alcune cascine e baite sparse.

Splende il sole mattutino e il cammino è per gran parte nel bosco ben rinverdito.

Posso ammirare belle fioriture primaverili.

In salita seguo la variante bassa del sent. 505 passando dalla radura pascoliva con cascina e con la bella santella della Madonna di Caravaggio e proseguo fino a raggiungere il Rifugio Monte Zucco, , del G.E.S.P. (Gruppo Escursionisti San Pellegrino) a quota 1150 m., collocato nella bella radura prativa dei ‘Foppi’, luogo molto frequentato specie nella bella stagione dagli abitanti dei paesi vicini e dagli escursionisti, anche perché attrezzato per attività ricreative e pic-nic da dove salgo nei prati soprastanti a godermi lo spettacolo della Peonia officinalis ( Peonia selvatica) in piena fioritura.

(È una pianta perenne a portamento erbaceo, alta fino a 60 cm. È caratterizzata da un robusto e profondo rizoma fusiforme, fusti lisci ed eretti con un unico grande fiore alla sommità, di colore rosso-cremisi nella varietà spontanea, di gradevole odore e a comparsa tra maggio e giugno)

Proseguo quindi a raggiungere la cima del Monte Zucco, a quota 1232 metri, dove domina l’alta croce di vetta di ferro, alta circa venti metri, realizzata con molta abilità dai Soci del G.E.S.P. , utilizzando pezzi di traliccio elettrico. Davanti alla croce è collocata una piastra d’orientamento delle cime montuose visibili dalla vetta. Accanto alla croce, progettata dall'arch. Alberto Fumagalli, è stata costruita, sempre dai Soci del G.E.S.P., una cappella in cemento con vetri di Murano a ricordo dei sacerdoti di S. Pellegrino Terme, mons. Lorenzo Dossi e don Giuseppe Falconi. Vicino sorge la baita G.E.S.P. Bellissimo il panorama a 360° sui paesi e i monti della media e alta Val Brembana con, in primo piano, sotto, a picco l’abitato di San Pellegrino Terme, attraversata dal corso del fiume Brembo. Bella la vista sulle Prealpi circostanti.

Goduti i panorami di vetta insieme ad amici incontrati in vetta, scendo sul sent. 506, ripasso dal Rif. Monte Zucco, fino a raggiungere un incrocio dove, lasciato il sent. 506 che prosegue a dx, prendo a sx il sent. 505 che seguo in discesa lungo la variante alta fino a rientrare a S. Antonio Abbandonato verso mezzogiorno, da dove scendo in auto a casa, a Zogno.