Articolo

Orso «sponsor» delle montagne? Ma non tutti sono d'accordo

05 Settembre 2012 / 14:49
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Scritto da Redazione Orobie
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Orso «sponsor» delle montagne? Ma non tutti sono d'accordo

05 Settembre 2012/ 14:49
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L'orso «sponsor» delle montagne bergamasche? Il progetto lanciato dal Parco delle Orobie per sfruttare in chiave turistica la figura del predatore sta suscitando curiosità e anche qualche (inevitabile) perplessità. Mentre procede la mappatura dei «luoghi dell'orso», cioè la ricerca delle località dove il plantigrado è passato di recente o dove la sua presenza nella storia è testimoniata da toponimi e stemmi, prende posizione Coldiretti Bergamo: «Non abbiamo nulla contro l'orso – spiega il presidente Alberto Brivio – ma andrebbero valorizzati altri aspetti, ad esempio i nostri inimitabili prodotti tipici e il ruolo degli agricoltori, che contribuiscono ogni giorno al modellamento del paesaggio». «Un ambiente così creato dall'uomo – aggiunge – non è più l'habitat ideale per l'orso, la cui presenza, tra l'altro, è sempre stata definita “episodica”. Eventuali risorse disponibili devono essere indirizzate a coloro che continuano a mantenere fruibile nella sua unicità il Parco: sostenere il turismo legato all'enogastronomia locale innescherebbe un circolo virtuoso utile e concorrerebbe anche al mantenimento dell'assetto idrogeologico delle montagne. A livello nazionale il turismo enogastronomico ha generato un fatturato di 5 miliardi ed è l'unico segmento crescita nell'offerta turistica». «Speriamo – conclude Brivio – di poter conoscere più dettagliatamente i progetti del Parco e ribadiamo la nostra disponibilità a confrontarci per il settore agricolo e la montagna».

Giovanni Giudici, presidente dell'Associazione provinciale allevatori, aggiunge: «Forse non è il momento per un'iniziativa simile: molti allevatori hanno ancora il "dente avvelenato" dopo le polemiche dei mesi scorsi sull'orso».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 5 settembre