Articolo

AI BAGNI DI MASINO INAGURATO IL «SENTIERO SENSORIALE»

06 Novembre 2014 / 11:00
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Scritto da Redazione Orobie
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AI BAGNI DI MASINO INAGURATO IL «SENTIERO SENSORIALE»

06 Novembre 2014/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie

Lo hanno chiamato sentiero sensoriale. E solo pochi anni fa sarebbe stato considerato fantascienza. Perché il percorso inaugurato nei giorni scorsi ai Bagni di Masino – 1.100 metri per un dislivello di 80 – si rivolge a ciechi e ipovedenti che lo possono affrontare in completa autonomia apprezzando ciò che la natura e la montagna possono offrire nonostante le oggettive difficoltà legate proprio alla cecità.

Staccionata in castagno, niente irregolarità: ecco il sentiero per tutti 

Il sentiero – realizzato da Ersaf, l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura alle foreste in con l’Unione Ciechi di Lombardia – si basa su tecnologie ormai assodate in ambito europeo, ma ancora poco diffuse in Italia, che permettono la conoscenza e la scoperta di vari aspetti del modo naturale anche alle persone ipovedenti o non vedenti. In pratica lungo l’intero tracciato è stata allestita una staccionata in legno di castagno sul lato sinistro in maniera da facilitare l’utilizzo del bastone normalmente tenuto con la mano destra; il piano di calpestio invece non è stato sostanzialmente modificato: sono state eliminate solo le irregolarità più grossolane e possibili fonte di pericoli; infine sono state valorizzate le emergenze naturalistiche presenti: il percorso porta così i fruitori a sperimentare il contatto con i grossi massi erratici, il muschio sempre presente nella foresta e i tronchi degli alberi.

Stilla: «I nostri orizzonti devono allargarsi al territorio naturale e alla montagna» 

«Mi avevano raccontato che si trattava di una bella esperienza, ma non immaginavo fosse possibile tale autonomia – ha commentato Nicola Stilla, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Lombardia in occasione dell’inaugurazione - ora che l’ho provata sono davvero contento. Da sempre ci impegniamo per consentire a vedenti e ipovedenti la maggior autonomia possibile negli ambienti urbani. Ma l’orizzonte si deve allargare al territorio naturale, che non può essere precluso alla fruizione autonoma. Non serve molto, bastano piccole soluzioni, che già esistono».«È un’iniziativa bellissima, di cui sono molto fiera – aggiunge Elisabetta Parravicini presidente di Ersaf -. Devo dire che è quasi da vergognarsi inaugurare un sentiero come questo come se fosse una straordinaria novità: iniziative del genere non devono essere un esempio, non devono più fare notizia. Deve diventare la normalità».

Per informazioni: http://www.ersaf.lombardia.it/FruizionedelleForeste/