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Impianti di risalita, riconosciuto il valore pubblico

31 Ottobre 2017 / 06:25
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Scritto da Redazione Orobie
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Impianti di risalita, riconosciuto il valore pubblico

31 Ottobre 2017/ 06:25
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Un progetto di legge regionale che pone la sua attenzione sulla promozione e sullo sviluppo dei territori montani interessati da impianti di risalita e da infrastrutture connesse e funzionali al relativo servizio. Uno dei capisaldo del progetto di legge è il riconoscimento del ruolo pubblico degli impianti di risalita e delle infrastrutture accessorie.

 

Attrattività della montagna

"La proposta di legge di Regione Lombardia - spiega il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alla Montagna Ugo Parolo - si pone l'obiettivo di incentivare l'attrattività dei territori montani che accolgono gli impianti di risalita e le infrastrutture accessorie. Gli impianti, oltre a essere un'importante ricchezza per la nostra Regione, costituiscono un'infrastruttura primaria per permettere la crescita sia del turismo che dell'intera economia locale. Lo scopo è quello di disegnare un nuovo sviluppo delle aree alpine, dove l'impianto di risalita può costituire un elemento essenziale, ma soltanto se visto in sinergia a una programmazione territoriale che punti, secondo le specificità dei singoli territori, a diversificarne l'offerta, andando oltre, pur senza abbandonarlo, a un modello volto esclusivamente allo sci alpino".

Il patto territoriale

Il progetto di Legge vede nei "patti territoriali" lo strumento negoziale col quale il territorio, affiancato dalla Regione, disegna il suo futuro anche attraverso un programma di interventi di prospettiva e la costituzione di società pubbliche che possano agevolare gli investimenti necessari, anche attraverso processi di finanziamento a supporto degli investimenti col supporto di Finlombarda S.p.a. "Regione Lombardia - continua Parolo - vuole giocare un ruolo importante in questa partita, gettando le basi per un percorso che non sia volto soltanto alle esigenze contingenti, ma che provi ad accompagnare i territori in una prospettiva di medio-lungo periodo".

Contro la crisi verso un nuovo futuro

"Non posso che essere soddisfatto - conclude Parolo  - dell'impegno attuato da Regione Lombardia nella definizione di questo fondamentale progetto di legge. Ora, insieme ai territori, dobbiamo avviare il percorso attuativo e non escludo possano esserci ulteriori altre iniziative da parte della Regione, anche di partecipazione diretta ai percorsi in forma maggiormente strutturata. Sono convinto che con queste nuove dinamiche di programmazione coordinata si potrà cambiare il futuro della montagna ed esportare il modello lombardo anche a livello nazionale".

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