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Dove vorrei andare nel 2018

25 Dicembre 2017 / 06:25
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Dove vorrei andare nel 2018

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In questi giorni di ferie, come ogni dicembre, ho iniziato a stilare e recuperare informazioni per la lista delle escursioni in programma per il 2018.

Nel 2017 ho percorso un migliaio di chilometri a piedi ma, escludendo un paio di giri in Valchiavenna e nei pressi di Aprica, ho sempre camminato sul fondovalle. L'anno prossimo voglio fare molto più escursionismo, e per questo motivo ho recuperato tutte le destinazioni di montagna che da tempo mi propongo di raggiungere ma che sono rimaste solo un desiderio.

Partendo dalla Valtellina, la più lunga è il Sentiero dei Castelli, che avevo cominciato da Tirano, ma a Grosio mi ero fermato. A seguire le Sorgenti dell'Adda, partendo dalla diga di Cancano: ci ho provato questo Ferragosto, ma un paio di calcoli sbagliati mi hanno fatto ritrovare con un traffico spaventoso su una strada larga un paio di metri a strapiombo sul lago.

C'è l'escursione a Scermendone che ormai la tento da un paio di anni ma non sono mai andato oltre il rifugio, eppure... Così anche Schiazzera mi ispira parecchio, in cima ad una montagna che vedo da quando sono nato: spero di riuscire finalmente un giorno a trovare il coraggio per arrivarci.
Poi ci sono tutte una serie di altri luoghi che vorrei visitare, come la cava di quarzo di Sondalo, la Crus de l'Alp di Grosio e le cascate delle Val Nera.

In Valchiavenna, d'obbligo, il Tracciolino, che credo di essere l'unico che non ha mai percorso, e le cascate dell'Acquafraggia, altro luogo mitico che non ho mai visitato. É solo dall'anno scorso che frequento la valle del Mera, ma mi ha rapito. E forse il più bel gioiello della zona è il magnifico lago di Mezzola, di cui ho intenzione di fare il giro, partendo da Mezzola, salendo a Samolago e poi proseguendo sulle montagne, fino a raggiungere la riserva di Pian di Spagna.

Quello che trovo comodo della Svizzera, o per lo meno del Canton Grigione, è che buona parte delle escursioni possono partire dalle stazioni del Trenino Rosso, come la salita alla cima del Monte Diavolezza o l'escursione nella Val di Roseg, un luogo paradisiaco che mi ha già conquistato qualche anno fa, andando al Lej da Vadret. Una volta a St. Moritz vorrei anche raggiungere la cima del Piz Nair, o meglio il giro dei laghi? Di certo ho intenzione di raggiungere il Passo del Bernina a piedi, questa volta senza bufere di neve.

Ed infine, sul lago di Como, quello che richiederà più impegno, per lo meno logistico perché richiederà diversi giorni, è il Sentiero del Viandante.
Il 2018 si prospetta un anno bello intenso, sperando che il tempo sia clemente e che il lavoro mi permetta di trovare il tempo per visitare le meravigliose montagne della mia zona.

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