Articolo

L’alpinista Urubko è tornato in Italia

09 Marzo 2018 / 15:00
0
1
5336
Scritto da Redazione Orobie
Articolo

L’alpinista Urubko è tornato in Italia

09 Marzo 2018/ 15:00
0
1
5336
Scritto da Redazione Orobie

Venerdì 9 marzo il rientro a Nembro, nella Bergamasca, dove vive con la famiglia. La spedizione sul K2 è fallita, ma resta il grande gesto d’altruismo in soccorso di Elisabeth Revol sul Nanga Parbat.

Guarda l'intervista realizzata dal direttore di Orobie Paolo Confalonieri all'arrivo a casa a Nembro (Bergamo) del grande alpinista kazako, bergamasco d'adozione: 

Denis Urubko è rientrato nella Bergamasca, reduce della spedizione sul K2 che si è conclusa tra le polemiche nel team polacco. Ma a rendere onore al valore di Urubko in questa occasione non è tanto il tentativo alla conquista del K2: è il suo gesto da eroe in soccorso dell’alpinista francese Elisabeth Revol, in difficoltà sul Nanga Parbat, ad aver impressionato il mondo dell’alta quota e non soltanto. Revol, la sera del 25 gennaio, aveva lanciato l’Sos per chiedere aiuto: lei era in difficoltà e il compagno di cordata, Tomek Mackiewicz, era rimasto in un crepaccio a 7.200 metri di quota.

Denis Urubko, forte scalatore russo che da anni vive a Nembro, insieme ad Adam Bielecki aveva lasciato la spedizione polacca sul K2 e con un elicottero dei soccorsi si era diretto sul Nanga Parbat in aiuto a Elisabeth Revol, mentre a causa delle condizioni meteo sempre più proibitive non era stato possibile raggiungere Tomek Mackiewicz. Con l’alpinista in salvo e riprese le forze, per i polacchi c’è stato il ritorno alla scalata al K2, seguito dalle polemiche per il tentativo solitario di Denis Urubko di raggiungere la vetta in invernale, entro la fine di febbraio.

La spedizione di Urubko e dei polacchi è fallita, ma resta il grande gesto compiuto dall’alpinista trapiantato nella Bergamasca. La mattina di venerdì 9 ad accoglierlo all’aeroporto di Orio al Serio, di ritorno da Varsavia, c’erano i familiari e una rappresentanza del mondo dell’alpinismo orobico: il presidente del Cai di Bergamo, Paolo Valoti, l’amico alpinista Mario Curnis, il segretario della scuola di scialpinismo Valle Seriana di Albino, Matteo Gallizioli

Intenzione del Club alpino italiano bergamasco è ora di organizzare un incontro pubblico con Denis Urubko, per sottolineare il grande gesto che ha compiuto. «Denis – ha dichiarato a Orobie il presidente Paolo Valoti – è socio della nostra sezione dal 2004 ed è stato nostro ospite al Palamonti l’11 dicembre scorso in occasione della Giornata internazionale delle montagne. Per noi è un grande onore e siamo felicissimi di ospitare nella nostra terra un alpinista della caratura di Denis».


Correlati

Una serata dedicata a Walter Bonatti

Una serata dedicata a Walter Bonatti

Appuntamento giovedì al Palamonti, sede del Cai di Bergamo.L'iniziativa dà il via alla rassegna "Bonatti: l'uomo e l'alpinista", promossa in occasione ...

Evento
Al Palamonti, storie di avventura e amicizia

Al Palamonti, storie di avventura e amicizia

Giovedì 10 giugno al Palamonti di Bergamo una serata dedicata al libro "Whiteout".L'evento è organizzato dalla Commissione Cultura del Cai di Bergamo e ...

Evento
Confortola, rinviata la spedizione al Nanga Parbat

Confortola, rinviata la spedizione al Na...

Nulla da fare per Marco Confortola. La sfida al Nanga Parbat è stata rinviata al prossimo anno. "Dopo la cancellazione dei voli e senza ...

Articolo
Due anni fa la morte di Daniele Nardi. Il ricordo anche attraverso il teatro

Due anni fa la morte di Daniele Nardi. I...

Due anni fa la scomparsa di Daniele Nardi e Tom Ballard sul Nanga Parbat. I contorni del legame uomo-montagna in un appassionante spettacolo teatrale.Cinque ...

Articolo