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Da tutta Europa sulle Orobie

26 Luglio 2018 / 12:00
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505
Scritto da Redazione Orobie
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Da tutta Europa sulle Orobie

26 Luglio 2018/ 12:00
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Una delegazione dall’Olanda e una dalla Germania per visitare i sentieri della provincia di Bergamo e per scoprirne le montagne. Incantati da paesaggi e ambienti. In campo il Cai e la Provincia.

Ospiti internazionali in questi giorni sulle Orobie bergamasche. Sentieri e montagne sono stati percorsi da alpinisti davvero speciali: il console olandese e la sua famiglia, ma anche i giornalisti Georg Hohenester (caporedattore) e Joachim Chwascza (fotografo) di «Panorama», il magazine del Dav (Deutscher Alpeverein), il Club alpino tedesco.

Nei giorni scorsi Johan Verboom, console generale dei Paesi Bassi a Milano, e la sua famiglia hanno percorso il sentiero delle Orobie. Un’escursione in occasione del 30° anniversario di matrimonio del console e della moglie Ruth, accompagnati dai figli Nava (27 anni) con il marito Yesse, Shira (23) e Marius (19). Sono partiti lunedì 16 luglio da Ardesio e sono rientrati sempre nel paese dell’alta Valle Seriana venerdì 20 dopo aver percorso una porzione dell’anello. Da Valcanale sono passati per l’Alpe Corte, il rifugio Gemelli, il rifugio Calvi e il rifugio Baroni al Brunone.

Ha commentato il console: «È stata un’esperienza davvero speciale, la prima in montagna. Siamo stanchi, ma molto felici. Sembrava di essere in uno scenario del "Signore degli Anelli": ci siamo fermati ad ammirare il panorama». Apprezzata anche l’accoglienza dei rifugisti e la cucina a base di prodotti tipici. Ad accogliere console e famiglia al rientro ad Ardesio c’erano il presidente del Cai Bergamo Paolo Valoti e Giampiero Ongaro, presidente del Cai Alta Valle Seriana.

Delegazione del Club alpino tedesco

Sempre il sentiero delle Orobie ha accolto poi la delegazione tedesca. Ad accompagnarli il vicepresidente Cai Bergamo Amedeo Locatelli e il consigliere Giancelso Agazzi, che insieme a loro hanno camminato per una settimana alla scoperta di montagne, sentieri, gastronomia e accoglienza. Il Deutscher Alpenverein ha sede a Monaco di Baviera ed è stato fondato nel 1869; con i suoi circa 730 mila iscritti è la più grande associazione di alpinisti del mondo e la visita dei giornalisti della testata è una importantissima occasione di promozione delle nostre montagne in un mercato, quello tedesco, che da sempre ha dimostrato un vivo interesse per il nostro territorio.

Il programma, organizzato da Cai Bergamo e Provincia di Bergamo con la collaborazione di VisitBergamo, ha previsto degli itinerari di sicuro fascino nelle nostre valli con trekking ai laghi Gemelli e laghetti del Becco per articolarsi poi lungo le nostre Orobie toccando il pizzo Coca, il sentiero naturalistico Antonio Curò, il pizzo Tornello con la vista panoramica a 360° delle Orobie, passo del Venerocolo, passo del Gatto e passo del Vivione per tornare poi a Bergamo con chiusura del tour al Palamonti, sede del Cai di Bergamo. L’ospitalità è stata garantita dai rifugisti di Laghi Gemelli, Merelli, Curò e Tagliaferri).

«La loro autorevole presenza è stata importante per far conoscere e scoprire i sentieri e i rifugi delle Orobie, e anche per ampliare il respiro europeo per valorizzare le nostre montagne, bellezze e genti, attraverso questi rappresentanti del più grande club alpino del mondo – spiega il presidente del Cai di Bergamo, Paolo Valoti –. Grazie anche a un forte lavoro di squadra con la Provincia di Bergamo e VisitBergamo, ci siamo messi a disposizione con entusiasmo e competenze per organizzare questo trekking in quota che si è concluso al Palamonti, la nostra struttura polivalente dedicata alla montagna, per ringraziarli di questa opportunità internazionale e per uno scambio di esperienze e attività delle rispettive associazioni alpine, e condividere progetti e indirizzi di futuro per continuare l’impegno comune per diffondere la cultura e la pratica sostenibile delle montagne soprattutto per i giovani».

«Queste iniziative ci confermano quanto le nostre montagne siano attrattive non solo ai nostri occhi, ma anche agli occhi di coloro che da tutta Europa vengono ad ammirare le nostre vette, la nostra autentica accoglienza, la nostra ottima gastronomia», aggiunge il presidente della Provincia Matteo Rossi.


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