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Rifiuti abbandonati, arrivano le scuse

11 Luglio 2018 / 12:30
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Scritto da Redazione Orobie
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Rifiuti abbandonati, arrivano le scuse

11 Luglio 2018/ 12:30
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Dopo la denuncia via social del rifugio Laghi Gemelli, in alta Valle Brembana. «Era la prima volta di un campeggio in montagna, siamo stati superficiali».

Hanno chiesto scusa i campeggiatori che domenica 8 luglio avevano lasciato una montagna di rifiuti nella zona del rifugio Laghi Gemelli, in alta Valle Brembana, nel comune di Branzi in provincia di Bergamo. Domenica sera erano stati gli stessi rifugisti a postare sulla pagina Facebook del Laghi Gemelli tre fotografie di denuncia con l’amara didascalia: «Ringraziamo il gruppo di campeggiatori amanti della vita all'aperto che hanno dimostrato con il loro comportamento il rispetto e l'amore che hanno per la natura».

Un messaggio che ha scatenato i commenti dei frequentatori dei social, un vero e proprio tam-tam che ha richiamato l’attenzione di moltissime persone sul rispetto della montagna e dell’ambiente più in generale. Fino a convincere gli autori dell’abbandono dei rifiuti a telefonare al rifugio Laghi Gemelli per chiedere scusa.

A darne notizia Maurizio Nava, uno dei due gestori della struttura: «Si sono scusati per quanto accaduto: hanno provato a far capire che era la loro prima volta in campeggio in montagna e che sono stati superficiali. È positivo che si sia preso coscienza del fatto e l’importante è che si capisca che questi sono comportamenti da evitare».

Intervenendo su «L’Eco di Bergamo» di mercoledì 11 luglio, ha dichiarato il presidente del Cai di Bergamo, Paolo Valoti: «Quanto accaduto ai Laghi Gemelli è assolutamente da condannare, ma va precisato il rispetto per l’ambiente è diffuso e consolidato. Dopo l’Abbraccio alla Presolana di un anno fa, in terra non trovammo praticamente nemmeno una cartaccia. Una volta, il Cai organizzava delle giornate sui sentieri dedicate alla raccolta dei rifiuti: oggi non le facciamo più, vuol dire che una crescita c’è stata». Con una raccomandazione rivolta a tutti i frequentatori della montagna: «Chi fa un’escursione – ha concluso Valoti – deve aver presente che tutti i rifiuti devono essere portati a casa, questa è la regola della montagna. Ai rifugisti va dato il merito di avere un’alta coscienza ecologica, fanno un grande lavoro per tener pulite le aree pur di fronte a un impegno importante, perché lo smaltimento dei rifiuti avviene tramite elicottero».

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