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Avventure nei ghiacci, Roberto Ghidoni emoziona a Sirtori

20 Aprile 2019 / 11:15
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Scritto da Redazione Orobie
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Avventure nei ghiacci, Roberto Ghidoni emoziona a Sirtori

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Resistenza, determinazione, spirito di sacrificio e soprattutto grande amore per la natura. L'atleta estremo Roberto Ghidoni incarna tutto questo e lo ha dimostrato anche nell'incontro promosso daDF Sport Specialist.

Roberto Ghidoni, ex ultramaratoneta e vincitore di diverse edizioni della famosa Iditarod Trail Invitational, ha raccontato a sua esperienza in questa gara di estrema difficoltà tra i ghiacci dell’Alaska, in completa autosufficienza, su un percorso di circa 1.800 chilometri che unisce Anchorage a Nome.

Le sue parole e il film "Tracce nella neve" di Marco Preti, che seguì da vicino l’avventura di Ghidoni nel 2005, quando nella versione Sud stabilì un nuovo record di 23 giorni, 9 ore e 55 minuti, hanno emozionato i tanti presenti all'incontro che si è tenuto nel negozio di Bevera di Sirtori.

"Dopo un’esperienza del genere – ha detto Ghidoni - la cosa più difficile è stata rientrare nella quotidianità. Una solitudine così estrema, il profondo contatto con la natura, la sensazione di essere parte integrante di quell’universo, ti rende impossibile tornare a consumare i giorni nella normalità. Ho iniziato a raccontare questa mia esperienza tra serate e incontri con persone che soffrono per  esempio nelle carceri, per trasmettere a qualcuno ciò che mi implodeva dentro".

Ghidoni, che da giovane ha lasciato l’università per fare il contadino e ora vive a 1.200 metri di quota, ha detto "Amo l’estremo perché ti dà il senso delle piccole cose.L'Iditarod è una gara di estremo disagio, il segreto per superarla è saper reagire alle innumerevoli difficoltà incontrate".

Roberto Ghidoni ha vinto 4 edizioni di questa gara, partecipato per diversi anni nelle diverse tipologie di lunghezza del percorso, sempre a piedi trainando la sua pulca. Nel 2005, anno del record, partirono in 48 da Anchorage per arrivare solo in tre al traguardo: Ghidoni fu il primo; il secondo atleta arrivò 15 giorni dopo di lui.

Una curiosità: il percorso dell’Iditarod nasce dall’episodio che diede ispirazione il film d'animazione "Balto": nel 1925, un'epidemia di difterite colpì la città di Nome e date le pessime condizioni meteo, solo le slitte furono in grado di far arrivare rapidamente l'antitossina da Anchorage.

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