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A Lecco sport ed escursioni soltanto nel proprio comune

05 Maggio 2020 / 12:30
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Scritto da Redazione Orobie
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A Lecco sport ed escursioni soltanto nel proprio comune

05 Maggio 2020/ 12:30
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Scritto da Redazione Orobie

I sindaci della provincia di Lecco tutti d'accordo nell'adottare divieti d'accesso per sport e attività outdoor a chi proviene da un altro comune. 

Inizialmente erano stati adottati provvedimenti dai singoli comuni e con disposizioni diverse, ma le amministrazioni lecchesi hanno preferito fare fronte comune decidendo che: "Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Sport e attività motorie sono consentite esclusivamente dalla propria abirazione a piedi, in bicicletta, in  pattini e monopattino

E' dunque vietato spostarsi in auto, in moto o utilizzando i mezzi pubblici, verso un luogo diverso per svolgere attività sportiva. Il divieto è valido evidentemente anche per persone provenienti da fuori provincia

Per quanto concerne seconde case, camper, roulottes, bungalows e appezzamenti di terreno,  potranno essere raggiunti solo per comprovati stati di necessitànel caso in cui si debba evitare un danno grave, imminente ed irreparabile.

I provvedimenti sono stati adottati in modo compatto da tutte le amministrazioni comunali lecchesi, alla luce dei dati ancora preoccupanti di diffusione del coronavirus.

Commenti

Francesco NICOTRA 5 mesi, 1 settimana

Una disposizione Fascista. Mancano solo le stellette ed una bella Colt allacciata al fianco ed ecco i nostri amministratori realizzati ... sicuro sarebbero tutti contenti. Dopo decenni di vessazioni comunali nei confronti dei cittadini, giustificate solo dalla necessità di "fare cassa" .. ecco le nuove novità partorite dalle menti dei nostri "Piccoli Cesari". Follia collettiva che si aggiunge allo spettacolo Kafkiano degli apparati dello stato: La guardia di finanza che lancia decine di motovedette e di moto d'acqua per controllare che non vi siano pericolosi "terroristi untori" rintanati tra le calette della costa laziale. La polizia di stato che usa droni ed elicotteri per inseguire pericolosissimi podisti o vecchietti a spasso con il cane. Carabinieri e posti di blocco ad ogni svincolo delle tangenziali o delle stazioni di servizio per bloccare ogni tentativo "illegittimo" di raggiungere un "congiunto" non benedetto dalla Sacra Rota.... Fantastico! Se avessero usato un decimo di questo impegno per combattere la Mafia o la Camorra, probabilmente la Sicilia e la Campania (da cui vengo) sarebbero le nuove eldorado e non la patria del pizzo e del disastro sociale. Sia ben noto - NESSUN altro paese europeo (vorrei anche scrivere civile) si è mai sognato di adottare disposizioni simili.

  • Elvio Palmieri 5 mesi, 1 settimana

    Francesco, sono perfettamente d'accordo con te ! Penso tu abbia anche letto il mio commento. Siamo in piena dittatura e poi abbiamo il coraggio di criticare quelle altrui. Io abito in provincia di Como e ti posso dire che anche qui da noi la situazione controlli ha preso tutte le caratteristiche di una "caccia all'uomo". Hanno fermato e multato una donna con il cane perchè ha percorso 90 metri in più rispetto ai 200 tollerati. Forse avevano in tasca un metro pieghevole acquistato al Brico per misurare i centimetri. Questa notizia è apparsa qualche tempo fa sul quotidiano La Provincia di Como in località Lomazzo. Potrei continuare con altri esempi ma sono sicuro che mi hai capito e condividiamo il medesimo pensiero. In giardino ho da sempre una bandiera tricolore ma adesso mi vergogno di essere italiano ! Ciao. E.P.

  • Elvio Palmieri 5 mesi, 1 settimana

    Complimenti a tutte le Amministrazioni Comunali del lecchese. La maniera migliore per promuovere il loro territorio ! Evidentemente questo "Teatro dell'assurdo" non ha fine. Il Governo emana un decreto ufficiale e poi ogni singolo Comune fa di testa propria. Potrebbero chiedere la secessione dall'Italia come fecero nel 1860 alcuni Stati americani con la Guerra Civile. Sono disposto ad accettare le loro idee di chiudere tutti i percorsi di montagna se soltanto riuscissero a farmi capire se è più pericoloso un percorso in piena natura all'aperto lontano dalla civiltà, piuttosto che una coda di 60 persone in un qualsiasi centro commerciale della zona, Brico Center o Floricultura che dir si voglia. Ridicoli !

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