Itinerario T

Insieme al Fab nel "giardino" dei Campelli

  • Escursionismo
  • 7 ore
12 Giugno 2017 / 11:30
0
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1740
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Insieme al Fab nel "giardino" dei Campelli

12 Giugno 2017/ 11:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Insieme al Fab nel "giardino" dei Campelli

12 Giugno 2017/ 11:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Alla scoperta di un luogo magico a Schilpario (Bergamo) insieme al gruppo Fab-Flora alpina bergamasca.

La conca dei Campelli, a Schilpario (Bergamo), è un luogo magico, dove tutti gli elementi si fondono in un paesaggio affascinante, un giardino in cui la natura ha profuso a piene mani bellezza e armonia. Lo scopriamo insieme al gruppo Fab-Flora alpina bergamasca, che ha inserito la conca dei Campelli tra i «30 luoghi verdi del cuore». Salendo in auto da Schilpario verso il passo del Vivione si parcheggia a bordo strada in località Cimalbosco, nei pressi di un’appariscente baracca rossa (1.570 metri) che in stagione funziona da bar-ristorante. Nelle vicinanze inizia uno sterrato (segnavia 428) che in moderata salita e attraverso praterie, conche pascolive, arbusteti e ampie zone rocciose si innalza gradualmente fino al passo dei Campelli (1.891 metri). Data la brevità del percorso, sulla via del ritorno sono convenienti due alternative.

Il primo. Seguire a ritroso il percorso effettuato in salita, ma verso la metà, presso la Madonnina dei Campelli deviare a sinistra sul sentiero 417 fino al lago dei Campelli (1.680 metri), raggiungibile in una decina di minuti. Il secondo tracciato. Effettuare un percorso ad anello, tornando sui propri passi fino al primo bivio per poi prendere a destra (ancora sullo sterrato) e raggiungere il passo del Giovetto (1.816 metri), tra i monti Campione e Gardena. Quindi si imbocca un panoramico sentiero segnalato da alcune paline che taglia più o meno in quota il versante meridionale del Gardena, toccando alcuni vecchi scavi minerari e infine immettendosi su uno sterrato che con alcuni tornanti , dopo essere passato accanto alla malga Rena (1.676 metri), scende ai bellissimi pascoli del fondovalle, da cui si torna a Cimalbosco ripercorrendo la parte iniziale del tracciato seguito all’andata.

Il dislivello che si compie, comprese le deviazioni, è di 450 metri. È consigliato percorrere questo itinerario tra giugno e agosto, con un tempo di circa due ore fino al passo dei Campelli e di cinque ore per quello ad anello. Si tratta di affrontare difficoltà di escursionismo facile, che consente davvero di immergersi in un giardino delle meraviglie. Nella conca di pascoli verdeggianti i fiori sono tantissimi, sia per il numero delle specie che per la consistenza strabiliante di alcune popolazioni che inondano di colore i pendii. Tra i primi ad aprirsi, crochi, scille, soldanelle sono comuni ovunque. Dallo scioglimento dell’ultima neve al primo autunno, le fioriture sono pressoché continue, ma sono più copiose dalla fine di maggio a luglio.