Itinerario T

Gita al roccolo sui colli di Bergamo

  • Escursionismo
  • ore 30 minuti
20 Ottobre 2017 / 10:00
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1
1867
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Gita al roccolo sui colli di Bergamo

20 Ottobre 2017/ 10:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Gita al roccolo sui colli di Bergamo

20 Ottobre 2017/ 10:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Un tempo i colli di Bergamo erano disegnati dai roccoli, architetture vegetali costruite meticolosamente dalle mani dei roccolatori. Oggi è raro vederne di ben conservati, perché non vengono più utilizzati per la caccia e quindi molti dei proprietari li hanno lasciati andare in disuso. Ma c’è ancora un appassionato in Castagneta, Pietro Casati, 83 anni, che continua nella paziente opera di cura e manutenzione del suo roccolo.

 Una vera e propria architettura vegetale protagonista – nell’ambito delle iniziative per i 70 anni del Parco dei Colli di Bergamo – di una visita guidata da Alessandro Mazzoleni, biologo dell’ente di Valmarina.

Le fotografie del roccolo Tavernella di Castagneta sono di Davide Ripamonti

Prendiamo spunto da quell’iniziativa per suggerire un percorso accessibile a tutti. Quello che proponiamo proprio con la collaborazione del Parco dei Colli è infatti un itinerario suggestivo, non faticoso, di circa un chilometro e della durata di meno di mezz’ora, per raggiungere il roccolo a piedi, alla scoperta di Bergamo Alta e dei suoi colli. Destinazione, ovviamente, il roccolo «Tavernella» di Castagneta.


Il punto di partenza è Colle Aperto. Da qui si percorre via Beltrami, in salita, passando davanti all’Orto botanico di Bergamo, alla nostra sinistra. Sul curvone di via Beltrami, alla nostra sinistra, si imbocca via Sotto Mura di Sant’Alessandro, una strada a fondo chiuso particolarmente suggestiva, ma poco conosciuta. La pregnanza storica è evidente: sulla nostra sinistra, anche se in parte coperta dalla vegetazione, vedremo una porzione delle Mura veneziane. Qui si nasconde la quinta porta del sistema fortificato di Bergamo Alta, chiamata «Porta del Soccorso».

Una volta usciti da via Sotto Mura di Sant’Alessandro ci troveremo su via Cavagnis. Giriamo a sinistra e percorriamola fino a quando si aprirà un panorama eccezionale: il roccolo con vista sull’abitato di Castagneta, il campanile e le vecchie cascine recuperate.

«Il roccolo di Castagneta è uno dei più belli e dei meglio tenuti rimasti sui colli cittadini – spiega Alessandro Mazzoleni –. Il roccolo era un tempo usato per la cattura, per questo era stato realizzato in questa posizione strategica, con vista sui colli e lungo la rotta di migrazione, per poter così catturare facilmente gli uccelli».

Il roccolo di Castagneta è uno dei pochi rimasti, ma un tempo ve ne erano a decine sui colli di Bergamo. Questo perché – continua ancora il biologo Mazzoleni – «lavorare nel roccolo forniva un’integrazione alimentare importante per le famiglie. È una testimonianza che troviamo nei toponimi, basta pensare a via Roccolino, salendo a Bergamo Alta. Il roccolo della famiglia Casati ha una lunghissima tradizione».