Itinerario E

Da Valcanale alla forcella di Zulino

  • Escursionismo
  • 3 ore 30 minuti
26 Gennaio 2018 / 14:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Da Valcanale alla forcella di Zulino

26 Gennaio 2018/ 14:45
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Itinerario

Da Valcanale alla forcella di Zulino

26 Gennaio 2018/ 14:45
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Il percorso

Questo itinerario è stato proposto dal campione di snowboard e commissario tecnico della Nazionale italiana Cesare Pisoni sulla rivista Orobie di febbraio 2018. L'ha percorso insieme al fotografo Matteo Zanga e alla campionesse Michela Moioli e Sofia Belingheri alla vigilia della loro partenza per le Olimpiadi invernali in Corea del Sud.

 

Si arriva in auto fino a Valcanale (974 m), frazione di Ardesio (Bergamo), in alta valle Seriana. Si attraversa l’abitato e dopo il laghetto in località Babes si prosegue per circa 400 metri lungo la strada che porta ai vecchi impianti di risalita e al punto di partenza del sentiero per il rifugio Alpe Corte. Ci si ferma prima (1.100 m), dove si trova lo spazio per parcheggiare l’auto.

Il sentiero si snoda, guardando a nord, sul lato destro della strada. È il segnavia 265, che attraversa in maniera molto ripida quella che era una fitta abetaia. Quest’anno è stata sfoltita da un taglio programmato dei boschi. Si raggiunge la vecchia «piattina», che coincide con la variante che a sinistra (segnavia 265A) porta al rifugio Alpe Corte. Il sentiero da seguire è sempre il 265, che si prende verso destra, raggiungendo così i prati e la baita Bassa di monte Zulino (1.441 m). Si apre uno stupendo panorama su tutta la catena della Valcanale.

Prima di ricominciare a salire con pendenze impegnative si costeggia una pozza di abbeveraggio del bestiame. Poco oltre, piegando decisamente a sinistra, si continua lungo un costone erboso molto aperto. Alla pozza, a quota 1.584 metri, si incrocia di nuovo la variante 265A che arriva dalle baite Basse di Campagano. La si ignora e si prosegue raggiungendo, poco sopra, la baita di Mezzo di monte Zulino (1.600 m). L’itinerario si inerpica ora tra il bosco rado e piantine di mirtilli. Il luogo è meta ambita dei cercatori di funghi.

Dopo due tornanti ci si trova alla forcella di Zulino (1.759 m), sul crinale tra il monte Campagano (2.053 m) e il monte di Zulino (1.757 m). Nelle vicinanze la baita Alta di Zulino e l’ultima pozza di abbeveraggio del bestiame.