Itinerario EE

Sulla Dol dal rifugio Lecco al Resegone

  • Escursionismo
  • 9 ore
29 Giugno 2018 / 12:45
0
1
3892
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sulla Dol dal rifugio Lecco al Resegone

29 Giugno 2018/ 12:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sulla Dol dal rifugio Lecco al Resegone

29 Giugno 2018/ 12:45
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Il trekking in quattro tappe che la rivista Orobie ha percorso da Gerola Alta, in Valtellina, fino a Roncola, nella Bergamasca, lungo la Dol, la Dorsale orobica lecchese, vede come terza giornata il tratto dai Piani di Bobbio al rifugio Resegone. L’intero percorso e le quattro frazioni sono disponibili nella sezione itinerari del nostro sito e sulla app gratuita Orobie Active

La prima tratta va da Gerola Alta al rifugio Falc, quindi si procede dal Falc al rifugio Ratti Cassin, sempre ai Piani di Bobbio. Dopo la terza tappa, che descriviamo di seguito, affronteremo la fatica finale che conduce gli escursionisti dal rifugio Resegone a Roncola. Da lì, come è avvenuto per i camminatori al seguito di «In viaggio sulle Orobie» promosso dalla rivista Orobie nel luglio 2017, si può scegliere di proseguire fino alla piana degli Almenno, al complesso di San Nicola ad Almenno San Salvatore (come nel caso del trekking del magazine) o ancora più avanti a San Tomè, ad Almenno San Bartolomeo.

Dai Piani di Bobbio, in questa terza tappa lungo la Dol ripartiamo quindi dal rifugio Lecco. La struttura è in territorio del comune di Barzio (Lecco) e fa capo al Club alpino italiano di Lecco. È gestita da Andrea Rupani (telefono 0341.910669 mail [email protected]), ha una ventina di posti letto e un’ottantina di posti per il pranzo.

Dal rifugio si prosegue verso la bocchetta di Pesciola, imboccando il sentiero degli Stradini (nella foto), una via stretta che costeggia lo zucco di Pesciola. L’itinerario va avanti lungo la casera Campelli e, passando nei pressi del rifugio Nicola, si imbocca una discesa sterrata, che conduce ai Piani di Artavaggio. Da qui si segue il sentiero verso la casera di Maesimo, in direzione della bocchetta di Maesimo.

Ci si dirige a sinistra, si scende verso la baita Corna per raggiungere le pendici meridionali dello zucco di Maesimo, costeggiandole, per poi dirigersi verso un sentiero attraverso il bosco. Dopo aver guadato un piccolo torrente, si raggiungono le prime case di Roncaiola e da qui si risale per poi scendere nuovamente attraverso la strada che conduce alla chiesa sulla Culmine di San Pietro.

Siamo a 1.258 metri di altitudine, al confine tra il Lecchese, e in particolare nel comune di Cassina Valsassina, e la provincia di Bergamo, con Vedeseta, in Val Taleggio. Dalla Culmine si imbocca la strada pastorale verso la forcella di Olino, che alterna tratti nel bosco a pascoli erbosi e dalla quale è ben visibile il monte Resegone.

Da forcella di Olino, passando per Costa del Palio, si dovrebbe raggiungere il rifugio Resegone nel giro di circa 1 ora e 30 minuti. Il rifugio Resegone è posto a 1.265 metri ed è stato costruito dalla sottosezione Cai Valle Imagna. L’inaugurazione risale al 15 settembre 2013 (per info sulla struttura telefono 334.8023863 oppure 335.474345). Ha 26 posti letto a disposizione e una sessantina per il pranzo.