Itinerario E

Nella neve al rifugio "Al lago del Mortirolo"

  • Escursionismo
  • 1 ore 45 minuti
15 Febbraio 2019 / 10:30
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1534
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Nella neve al rifugio "Al lago del Mortirolo"

15 Febbraio 2019/ 10:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Nella neve al rifugio "Al lago del Mortirolo"

15 Febbraio 2019/ 10:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Continua anche a febbraio 2019 sulla rivista Orobie la serie di servizi dedicati ai "Rifugi d’inverno", vale a dire le strutture alpine della Lombardia che rimangono aperte durante la stagione fredda. Il giornalista Massimo Sonzogni e il fotografo Dario Bonzi ci portano al rifugio "Al lago del Mortirolo", nella bella conca tra Valtellina e Valle Camonica.

L’escursione che viene proposta parte dalla località Mostone di Monno, nel Bresciano. Per Sonzogni è l’occasione per raccontare le tante vicende che si intrecciano in questo lembo di Lombardia, dove la famiglia Melotti gestisce il rifugio. Da Carlo Magno a Garibaldi, dalla Prima alla Seconda guerra mondiale, fino alle sfide ciclistiche del Giro d’Italia. Un luogo che appassiona anche quando la neve trasforma il paesaggio.

Da non perdere l'animazione in 3D di Relive lungo la "via del Lac" che porta al rifugio:

Il passo della Foppa (1.852 metri), da non confondere con lo storico valico del Mortirolo (1.896), poco distante, mette in comunicazione con una carrozzabile la Valtellina con la valle Camonica. Entrambi fanno da spartiacque tra Adda e Oglio.

Risaliamo in auto da Edolo (Brescia), lungo la strada statale 42 fino a Monno, dove svoltiamo immettendoci, con la provinciale 81, nella valle del Mortirolo. Superato il paese possiamo parcheggiare nell’area sopra il campo da calcio o continuare per circa 300 metri e sperare di trovare spazio nei pressi del tornante numero 12. Oltre, durante l’inverno, è infatti vietato proseguire.

Dal tornante, a 1.230 metri di quota in località Mostone, ci si incammina lungo quella che è la vecchia mulattiera del Mortirolo addentrandosi nella valle. Si continua nel bosco, un itinerario molto frequentato da chi ama le escursioni invernali: a piedi, con le ciaspole, dagli scialpinisti, davvero adatto a tutti. Si raggiunge in breve la località Prato del Lares (1.350) e continuiamo a camminare fino all’indicazione Cornel-via del Lac (1.505), dove pieghiamo a sinistra superando poco dopo il torrente Mortirolo.

Si transita in questo modo su un piccolo e bellissimo ponte di pietra, che qualcuno attribuisce addirittura a Carlo Magno. Il panorama, tra boschi, vette e baite innevati, si apre a mano a mano si prende quota: davanti il monte Resverde (2.347), a sinistra cima Verda (2.407), a destra il monte Pagano (2.348).

Il percorso ora salendo descrive alcuni tornanti, conducendo in breve tempo al rifugio "Al lago del Mortirolo" (1.785), in riva a un bel lago e non distante dal passo della Foppa. Per il rientro è consigliato l’anello che può essere completato incamminandosi dal rifugio sul sentiero Cai numero 71 fino a incrociare la nuova strada del Mortirolo, quella estiva, nei pressi dell’albergo Alto. La si segue passando dalla chiesetta di San Giacomo (1.705) e dall’albergo Basso. Si attraversa il torrente Varadega sul ponte Palù e poco dopo si scende a destra reimmettendosi sulla vecchia mulattiera e ripercorrendo a ritroso, raggiunto il fondovalle, la prima parte dell’itinerario utilizzato per la salita.