Itinerario T

In inverno al rifugio Giovanni Riva

  • Escursionismo
  • 1 ore 30 minuti
01 Marzo 2019 / 13:00
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1274
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In inverno al rifugio Giovanni Riva

01 Marzo 2019/ 13:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In inverno al rifugio Giovanni Riva

01 Marzo 2019/ 13:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Un’escursione nei rifugi della Lombardia che sono aperti anche d’inverno. Sulla rivista Orobie di marzo 2019 si conclude il viaggio che negli ultimi mesi ha portato i lettori del magazine tra cinque strutture alpine in quota tenute aperte pure durante la stagione fredda. Il giornalista Massimo Sonzogni e il fotografo Dimitri Salvi concludono il tour nel Lecchese, in Valsassina, al rifugio Giovanni Riva.

C'è anche la possibilità di guardare l'intervista al gestore cliccando su: Giampiero Rozzoni si racconta.

Ecco le mappe del nostro itinerario, facile e alla portata di tutti.

All’alpe Piattedo, tra i boschi della Grigna settentrionale, l’incontro con la contagiosa allegria del gestore Giampiero «Giampy» Rozzoni, che vi lavora insieme alla sua compagna Barbara Colombo

Per loro questo rifugio è diventata ormai la casa di quasi tutto l’anno. Siamo a 1.022 metri di quota e l’ambiente e la magica atmosfera sono rimasti quelli della vecchia baita del piano del Sasso Rotondo, facente capo alla famiglia Manzoni, quando a metà del secolo scorso vi arrivavano i villeggianti per acquistare latte e formaggio. Poi la Società alpina operaia Antonio Stoppani trasformò la baita nel rifugio di oggi.

Ma eccoci all’itinerario da seguire. Risaliamo in auto la Valsassina fino all’abitato di Primaluna e quasi alla fine del paese svoltiamo a sinistra in via Caraletta. Si scende, superando un supermercato, nei pressi del torrente Pioverna dove parcheggiamo.

Ci si incammina all’ombra del pizzo della Pieve (2.248 metri), nel gruppo della Grigna settentrionale, oltrepassando il ponte di Primaluna (517). Ci troviamo così sulla ciclabile della Valsassina che però abbandoniamo subito, indirizzati dal segnavia numero 35 verso il rifugio. Nella prima parte dell’escursione percorriamo una strada acciottolata che sale verso alcune cascine. Alla nostra sinistra una splendida abetaia, mentre a destra superiamo la sede del gruppo alpini di Primaluna. In pratica basta seguire la strada forestale che conduce all’alpe Piattedo. L’itinerario si sviluppa a tornanti, mai ripido, piuttosto facile. Unica difficoltà la possibile presenza di neve e ghiaccio durante la stagione invernale, che richiede attenzione e, in certi periodi, l’utilizzo di ramponcini o grappette.

Un tornante dopo l’altro, circa una dozzina, si guadagna quota immersi in un bosco di castagni, faggi e betulle. In poco più di un’ora raggiungiamo l’alpe Piattedo (posta a 900 metri), il rifugio Giovanni Riva non è lontano.

Oltrepassate le belle baite ristrutturate dell’alpe ci attende l’ultimo tratto; la pendenza del tracciato a stretti tornanti aumenta, ma la nostra meta è davvero a pochi minuti di cammino. Qualche metro prima di arrivare a destinazione ecco il retro della chiesetta nei pressi del Riva, ignoriamo le indicazioni per San Calimero, la traversata bassa e il Pialeral e ci godiamo il panorama che si apre sulla Valsassina.

L’altro itinerario per raggiungere il rifugio Riva, percorribile anche in inverno, è quello che sale da Baiedo, frazione di Pasturo, seguendo il segnavia numero 34 e attraversa i Piani di Nava.