Itinerario OSA

Skialp, dalla Val Biandino al Tre Signori

  • Scialpinismo
05 Aprile 2019 / 11:15
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2
1286
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Skialp, dalla Val Biandino al Tre Signori

05 Aprile 2019/ 11:15
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Skialp, dalla Val Biandino al Tre Signori

05 Aprile 2019/ 11:15
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Questo itinerario è nel Lecchese ed è tratto dalla rivista Orobie di aprile 2019. Il racconto è affidato al fotografo Luca Merisio, che ci accompagna sul pizzo Tre Signori dalla Val Biandino. «Passaggio a nord-ovest» è il titolo scelto dal mensile. L’escursione scialpinistica ha una guida particolare: il sindaco di Introbio, Adriano Airoldi. Si tratta di un’ascensione per escursionisti esperti, con buone conoscenze, affrontabile soltanto in condizioni ottimali.

Guarda la mappa animata in 3D realizzata in collaborazione con Relive:

Risaliamo in auto la Valsassina, fino a Introbio. Giunti in paese ci si porta nella parte alta, la stretta via alle Ville dove, in prossimità di un paio di tornanti lungo la strada ancora asfaltata, parcheggiamo.

Comincia qui, sulla sterrata, il percorso di avvicinamento al pizzo Tre Signori percorrendo la Val Biandino. Volendo evitare gli oltre 8 chilometri e i circa 900 metri di dislivello che separano Introbio dalla bocca di Biandino è possibile usufruire del servizio di trasporto con auto 4x4 dei rifugi Tavecchia (tel. 340.5012449) e Valbiandino (tel. 347.5433383).

In primavera solitamente si possono inforcare gli sci alla bocca di Biandino (1.496 metri), dove si trovano i due rifugi. Si percorre l’ampia conca che conduce al rifugio Madonna della Neve (1.585 metri), ai piedi della cosiddetta sponda di Biandino. Oltrepassiamo il rifugio indirizzandoci verso le baite dell’alpe Sasso (1.660 metri) e risaliamo poi il ripido tratto fino al lago di Sasso (1.922 metri), in questo periodo solitamente ancora ghiacciato.

Lo si aggira sulla sinistra per portarsi alla base della parete nord-ovest del pizzo Tre Signori che si sviluppa per circa 500 metri di dislivello. Si sale il primo evidente e ripido canalino che solca la parete con gli sci assicurati allo zaino, ramponi ai piedi e utilizzando la piccozza. Dopo il canale la pendenza del versante diminuisce per un tratto e si possono riutilizzare gli sci; indispensabile l’impiego dei «rampanti».

Ci si raddrizza nuovamente in prossimità di un traverso finale che sbuca alla bocchetta di Foppagrande (2.450 metri), facendo attenzione all’eventuale cornice di neve. Si accede così alla parte terminale dell’itinerario. Un tratto quest’ultimo che si sovrappone alla via normale proveniente dalla bocchetta d’Inferno. In breve ora si raggiunge la vetta con i suoi 2.554 metri.


Per la discesa si segue il medesimo itinerario. Con manto perfettamente assestato è possibile spostarsi sulla sinistra, verso la bocchetta Alta, per trovare neve meno dura e più facile da sciare.

Puoi trovare questo e tanti altri itinerari anche sulla app gratuita Orobie Active, scaricabile anche da qui.