Itinerario E

Campo Tartano, il Sentiero dei ponti

  • Escursionismo
  • 3 ore 30 minuti
13 Settembre 2019 / 12:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Campo Tartano, il Sentiero dei ponti

13 Settembre 2019/ 12:30
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Itinerario

Campo Tartano, il Sentiero dei ponti

13 Settembre 2019/ 12:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Dal settembre 2018 Campo Tartano, paese della Valtellina posto a mille metri di quota, è collegato al maggengo Frasnino, sull’altro versante della montagna, da una passerella tibetana lunga 234 metri. Si tratta del Ponte nel cielo, un’opera voluta e finanziata dagli abitanti che richiama migliaia di visitatori ogni mese e che ha ridato vitalità ed entusiasmo a questa comunità di 150 residenti.

Il giorno dell'inaugurazione, nel settembre 2018, nelle fotografie di Massimo Tognolini per la rivista Orobie di settembre 2019

Al Ponte nel cielo di Campo Tartano la rivista Orobie di settembre 2019 dedica un ampio servizio di Margherita Balduzzi, con le fotografie di Massimo Tognolini. Viene proposto anche un itinerario che si sviluppa sui sentieri della Valle Tartano e che, proprio dalla passerella tibetana, consente di scoprire l’ambiente circostante. Si tratta del Sentiero dei ponti, un percorso ad anello di difficoltà escursionistica che, in circa 3,30 ore, ci riporterà nel paese della passerella.

Dopo aver pagato il pedaggio sul ponte (costo 5 euro, vale per più passaggi per tutta la giornata; gratis i bambini e i ragazzi fino alle scuole medie) raggiungiamo, al capo opposto, il maggengo Frasnino (1.060 metri).

Oltre l’omonimo bivacco, all’altezza di un capanno seguiamo il segnavia 163 per il Püstarèsc e per il pizzo della Pruna, appunto il Sentiero dei ponti. Sempre sull’itinerario 163 attraversiamo il maggengo Fopp e, di nuovo nella pecceta, saliamo al punt dèla Pescia, un ponticello in legno. 

Sopra di noi ci sono le baite di Püstarèsc (1.367 metri). Oltre la val dul Bögn siamo a un bivio non segnalato, dove imbocchiamo il sentiero di destra. A una nuova biforcazione seguiamo il segnavia bianco-rosso che contraddistingue il passaggio più marcato e ci troviamo tra le baite delle Foppe (1.368 metri) tenendo come riferimento i bolli rossi e bianchi.

Incontriamo la biforcazione del sentiero 163 e procediamo a sinistra, in discesa per tre quarti d’ora fino alla Corna e, con altri 15 minuti, all’omonimo ponte (1.100 metri). È in legno, sostenuto da funi in acciaio. Sul lato opposto il sentiero sale tra gli alberi. Raggiungiamo la strada provinciale 11 della valle Tartano e, lungo la carrozzabile, facciamo ritorno a Campo Tartano. Eccoci al ponte di Vicima, sulla valle omonima. Proseguiamo sulla strada che tocca un’azienda agricola, nei pressi della frazione Cosaggio.

Poco oltre passiamo a destra della contrada Furfulera. Siamo ormai alla fine dell’anello: incontriamo l’ultimo ponte, quello de la Pisaferia. Poco oltre, a Campo Tartano, c’è la nostra meta.