Itinerario MC

Da Chiavenna a Colico in bici

  • Attività in bici
  • 6 ore
08 Novembre 2019 / 11:00
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513
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Da Chiavenna a Colico in bici

08 Novembre 2019/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Da Chiavenna a Colico in bici

08 Novembre 2019/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Una giornata tra le bellezze e le bontà della Valle Chiavenna, dalle cascate dell’Acquafraggia ai crotti e ai monumenti di Chiavenna, dalla galleria di mina a Verceia (Sondrio) al forte Montecchio Nord di Colico, nel Lecchese. È la sesta proposta della serie «Lombardia senz’auto» che la rivista Orobie presenta nel corso del 2019. E nel numero di novembre 2019 il team del magazine, composto dal direttore Paolo Confalonieri, dalla guida di mountain bike Gianfranco Ubbiali e dal fotografo Klaus Dell’Orto percorre la pista ciclabile senza pensieri per le code o il traffico sulla strada, utilizzando il treno per spostarsi, ma anche il servizio di noleggio che consente di lasciare la bici, alla fine del proprio tour, in diversi punti.

Guarda anche le nostre video-interviste al direttore del Consorzio per la promozione turistica della Valle Chiavenna, Filippo Maria Pighetti, alla guida di mountain bike Salvatore Fontana e allo storico Marcello Villani del Museo della Guerra bianca.

Per raggiungere Chiavenna (Sondrio) abbiamo utilizzato il treno. Nella foto di Klaus Dell'Orto tratta dalla rivista Orobie di novembre 2019, la nostra guida Gianfranco Ubbiali di Orobike

Per questa bella escursione si parte da Chiavenna, raggiungibile in treno da Colico, nell’alto Lecchese. Appena fuori dalla stazione ferroviaria, per chi lo desidera, è possibile noleggiare una bici, anche una ebike, appunto grazie al circuito Valtelbike

Ci muoviamo tra le vie del centro, arricchito da fontane in pietra ollare, pavimentazione in porfido e locali tipici. Attraversiamo due volte il fiume Mera per trovarci di fronte a palazzo Balbiani, localmente chiamato il Castello

Passiamo sotto il parco botanico del Paradiso, antica e panoramica cava di pietra. Risalendo verso nord si arriva nella zona dei crotti, piccoli edifici sfruttati come frigoriferi naturali grazie al Sorel, un vento che esce dalla montagna a 8 ºC per tutto l’anno. Oggi molti sono stati riconvertiti in ristoranti.

Raggiungiamo il doppio salto delle cascate dell’Acquafraggia, capaci di affascinare Leonardo da Vinci, tanto da citarle nel Codice atlantico. Siamo a Borgonuovo di Piuro ed è qui che invertiamo la rotta puntando verso sud. 

Rieccoci di nuovo a Chiavenna, dove ammiriamo altre due nobili testimonianze storico-artistiche: la collegiata di San Lorenzo e il battistero monolitico del 1100. Superando i ponti sul Mera e sul Liro, pedaliamo per 14 chilometri in leggera discesa su percorso asfaltato dedicato alle biciclette. Le vette della Valle Chiavenna ci fanno da cornice.

A Novate Mezzola l’ambiente cambia repentinamente: prima il lago con i suoi ampi orizzonti, poi gli stretti passaggi a fianco della montagna. Verceia ci presenta invece una straordinaria opera dell’ingegneria militare: la galleria di mina di San Fedele. Un suggestivo passaggio sul lungolago ci introduce alla Riserva naturale dei Piani di Spagna

Da qui all’Adda qualche chilometro su strada richiede un minimo di attenzione, ma l’ultimo tratto lungo il fiume ci rimette a contatto con la natura. Passiamo dal forte di Fuentes, di origine spagnola, e dal forte Montecchio Nord, risalente alla Grande guerra. Costeggiamo infine il Lario e dal molo di Colico concludiamo la pedalata, dopo 43 chilometri complessivi, alla stazione ferroviaria della cittadina lecchese, all’ombra del monte Legnone.

L'incontro con l'unico artigiano della pietra ollare in Valle Chiavenna, Roberto Lucchinetti, nel suo laboratorio a Prosto di Piuro