Itinerario WT2

Schignano, da Posa al rifugio Prabello

  • Ciaspolata
  • 2 ore 30 minuti
17 Gennaio 2020 / 11:00
0
2
1645
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Schignano, da Posa al rifugio Prabello

17 Gennaio 2020/ 11:00
0
2
1645
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Schignano, da Posa al rifugio Prabello

17 Gennaio 2020/ 11:00
0
2
1645
Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

L’escursione al «Rifugio d’inverno» che la rivista Orobie propone nel numero di gennaio 2020 ci porta nel Comasco. Siamo infatti alla colma di confine tra l’italiana valle d’Intelvi e l’elvetica valle di Muggio. Lì, sotto il sasso Gordona, è rinato il rifugio Prabello, grazie alla passione per la montagna di una coppia di gestori, Gianni Abate e Cinzia Botta, che qui ha deciso di intraprendere il suo nuovo cammino.

Occorre tenere presente che oltre mezzo metro di neve ha caratterizzato la salita del team di Orobie, composto da Massimo Sonzogni e dal fotografo Paolo Ortelli, al Prabello (1.201 metri di quota). L’abbondante nevicata ha reso necessario l’utilizzo delle ciaspole, aumentando il tempo di percorrenza.

In auto, da Argegno (Como), lungo la strada statale Regina, si raggiunge Schignano e da lì la frazione di Posa (840 metri). Lasciata la macchina dove si trova spazio a bordo carreggiata, ci si incammina dal punto esatto in cui sono collocate anche le indicazioni, che non prendiamo in considerazione, per il conosciuto Sentiero delle espressioni, caratterizzato dalle sculture lignee degli abili intagliatori della zona e promosso dall’Ersaf-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste e dall’associazione Maschera.

 Ci indirizziamo a destra, in direzione di Colma Crocetta e del sasso Gordona, su una stradina nel bosco.

Incontriamo subito l’acquedotto di Schignano e, proseguendo, non teniamo conto di altri cartelli che, a sinistra, segnalano in un paio di occasioni la via delle Alpi. Prendendo quota si apre la visuale sulla valle d’Intelvi. Continuiamo a seguire le indicazioni per il sasso Gordona e i trinceramenti della Linea Cadorna risalenti al Primo conflitto mondiale. A quota 1.058 eccoci a Treviglio, un bel borgo di baite ristrutturate. Questa volta, sempre a sinistra, non consideriamo il sentiero che ci indirizza sulla via dei Monti lariani, su cui però ci ritroviamo, appena usciti dal bosco, arrivati al piccolo nucleo rurale di Colma Crocetta (1.120 metri). Siamo sul crinale di confine tra Italia e Svizzera.

Dopo poco si rientra nel bosco e, avanzando su falsopiano, si superano la ridotta e l’osservatorio della Linea Cadorna e si incontra, a destra, il sentiero che sale dal Piano delle Alpi

Da Colma Crocetta, in quasi 45 minuti eccoci arrivati al Prabello ai piedi del sasso Gordona (1.410 metri). 

Ci sono altri itinerari utilizzati dagli escursionisti: oltre a quello che comincia al Piano delle Alpi, sempre in valle d’Intelvi, anche un paio di varianti che prendono il via da Cabbio, in valle di Muggio, sul versante elvetico.

Guarda anche la nostra videointervista al rifugista Gianni Abate