Itinerario EEA

Ghiacci e vette di Valle Camonica

  • Escursionismo
  • 1 giorni 10 ore
10 Luglio 2020 / 12:48
0
2
1183
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Ghiacci e vette di Valle Camonica

10 Luglio 2020/ 12:48
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Ghiacci e vette di Valle Camonica

10 Luglio 2020/ 12:48
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Il percorso

Dopo la descrizione della prima giornata (vedi la descrizione qui) del trekking in Adamello in compagnia di Lino Zani, itinerario tratto dalla rivista Orobie di giugno 2020 a cura di Massimo Sonzogni e con le fotografie di Dario Bonzi, eccoci alla seconda parte, dal rifugio Ai caduti dell’Adamello fino al piazzale delle dighe della Valle dell’Avio, a Edolo, in provincia di Brescia.

Ci attende una giornata lunga e faticosa, ma straordinariamente bella, a cominciare dall’alba al rifugio. La nostra meta è la Valle dell’Avio e tra le due alternative possibili scegliamo quella che prevede di percorrere cresta Croce prima di attraversare il ghiacciaio dell’Adamello. Ci portiamo al passo della Lobbia Alta e prendiamo quota sul versante est di cresta Croce, quello trentino, avendo come obiettivo punta Giovanni Paolo II (3.307 metri). Dopo un primo tratto su neve, molto ripido, un salto di roccia di una decina di metri, attrezzato con delle staffe, ci porta in cresta. Si continua a salire tra rocce e neve fino alla grande croce di granito collocata nel luglio 1998 sulla cima dedicata a Papa Karol Wojtyla.

Percorriamo la dorsale di confine tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. Ci lasciamo alle spalle la croce, in direzione sudovest, procedendo brevemente su neve fino ai grandi roccioni della cresta. Facendo molta attenzione li superiamo, aiutati in alcuni punti dal posizionamento di staffe metalliche e ancoraggi artificiali. 

All’improvviso ecco davanti a noi l’Ippopotamo, il cannone 149 G della Prima guerra mondiale. È tempo di affrontare in tutta la sua larghezza il ghiacciaio dell’Adamello. Ci abbassiamo dalla cresta al suo livello e percorriamo questo immenso mare bianco puntando su passo Brizio (3.147 metri).

La traversata si sviluppa attorno ai 3.000 metri di quota e, una volta completata, ci attende la salita, nell’ultima parte aiutati da funi metalliche, alla sella rocciosa. Ci affacciamo così sulla Valle dell’Avio. Una lunga discesa, su itinerario attrezzato fino ai piedi della parete e poi in parte su neve estiva, seguendo il segnavia numero 11, ci permette di arrivare al lago Venerocolo, sulle cui rive sorge il rifugio Garibaldi (2.550 metri). Da qui, ancora lungo il sentiero 11, all’ombra della parete nord dell’Adamello, passando per la piana di malga Lavedole, ci abbassiamo fino ai laghi artificiali di San Benedetto e d’Avio.

Al piazzale delle dighe, dopo quasi 10 ore di escursione, con alcuni furgoncini rientriamo a Temù (Brescia). Per chi avesse invece l’auto a malga Caldea (1.584 metri), dove è possibile arrivare con i mezzi senza la necessità di richiedere permessi, occorre invece calcolare circa un’altra ora di cammino.

Guarda anche la nostra puntata di Orobie Extra dedicata al trekking in Adamello con la guida alpina e maestro di sci Lino Zani.